Ciclismo femminile: un avvio non convincente per l’Italia. Longo Borghini in crescendo verso Rio

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Si susseguono le prove del Women’s World Tour, il massimo circuito internazionale di ciclismo femminile. A dominare c’è una Boels Dolmans che davvero sembra non avere rivali: cinque corse e cinque vittorie con la campionessa del mondo Lizzie Armitstead e l’olandese Chantal Blaak a farla da padrone. Per l’Italia invece non sono arrivati ancora segnali davvero incoraggianti.

La stella del movimento azzurro è ovviamente Elisa Longo Borghini. La ciclista della Wiggle Honda non è riuscita a bissare il successo del Fiandre del 2015, ma si è ben disimpegnata sui muri belgi, aiutando la compagna di squadra Emma Johansson, che ha sfiorato la vittoria, e giungendo comunque quinta al traguardo. L’atleta di Ornavasso non ha attraversato un gran periodo ad inizio stagione, soprattutto a causa di malanni fisici. La condizione però sembra essere in crescendo: prossimo appuntamento, ideale per confermare ciò, la Freccia Vallone. Ovviamente però l’obiettivo è più avanti nell’anno: le Olimpiadi di Rio 2016, con percorso fatto su misura per la scalatrice italiana.

Pochi segnali sono arrivate dalle altre punte tricolori. Il quinto posto alla Ronde Van Drenthe, contornato dalla vittoria alla Omloop van het Hageland, fanno ben sperare in chiave Marta Bastianelli, capitano della Alè Cipollini. Rossella Ratto ed Elena Cecchini invece si sono viste solo a sprazzi fino ad ora, con piazzamenti nelle 15 tra Fiandre e Gand-Wevelgem.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Valerio Origo

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