Amstel Gold Race 2016, il percorso: 34 muri ma decide sempre il Cauberg

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Messe in archivio le classiche del pavé, il grande ciclismo si sposta sulle Ardenne. Domenica si disputerà l’Amstel Gold Race, che aprirà il trittico che attraverso la Freccia Vallone condurrà alla Liegi-Bastogne-Liegi, la quarta Classica monumento stagionale.

La classica della birra, definita così per lo sponsor che le dà il nome, è caratterizzata da salite brevi e arcigne in un percorso che non lascia respiro. Partenza da Maastricht e arrivo a Berg en Terblijt, nei pressi di Valkenburg 248 chilometri dopo. In mezzo 34 cotes, le salite della gara. Un percorso che si svolge in uno spazio ristretto e che aggroviglia più volte su se stesso. Le difficoltà altimetriche cominciano sin dal primo metro, ma non mancheranno strade strette, rotonde e curve che obbligheranno i corridori a rilanciare l’andatura.

L’ultimo passaggio dal traguardo a poco più di 18 chilometri dal traguardo. Da qui mancheranno solamente tre salite. Il Geulhemmerberg, il Bemelerberg e il terribile Cauberg. Il primo misura un chilometro: pendenza media che sfiora il 6% e massima del 9. Il Bemelerberg è ancora più facile. Sono circa 500 metri al 5%, difficile possa fare selezione.

Il Cauberg è la storia di questa corsa, 800 metri che non lasciano respiro. Una lunga rasoiata senza tregua, con una pendenza media dell’8%, punte al 12. Da qui un lungo falsopiano, 1500 metri che potrebbero rimescolare le carte fino all’arrivo. Servono le gambe, l’intelligenza tattica e l’istinto per partire al momento giusto.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: By Michiel Jelijs from Groningen, The Netherlands (Philippe GilbertUploaded by BaldBoris) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

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