Motomondiale 2016, italiani sugli scudi in Qatar. I giovani incantano in Moto3, in Moto2 tante buone frecce da scoccare

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Motomondiale 2016 iniziato sotto una buona stella per i colori italiani nelle classi Moto2 e Moto3. Nella prima gara in ordine temporale gli azzurri hanno letteralmente mangiato la pista di Losail, monopolizzando il GP del Qatar.

5 i centauri italiani nelle prime sei posizioni. Straordinaria la vittoria di Niccolò Antonelli, in un rush finale da brividi. Il sud-africano Brad Binder, 2°, si è ritrovato al centro del fuoco incrociato italiano, chiudendo dinanzi a Francesco “Pecco” Bagnaia, Romano Fenati, Enea Bastianini ed il rookie Nicolò Bulega.

Da incorniciare dunque l’esordio dei nostri giovanissimi, capaci di essere sempre aggressivi, senza incappare in errori grossolani. Perfetta la condotta di gara di Antonelli, che porta la sua Honda-Ongetta Rivacold sul gradino più alto del podio. Enorme soddisfazione anche per Bagnaia. Il pilota torinese della Mahindra centra il suo secondo podio in carriera mostrando una grande caparbietà.

Conferme, nonostante l’assenza dalla festa finale. per i campioncini dello Sky Racing Team VR46, sempre nel gruppo di testa ma sorpresi nel finale anche a causa di alcuni duelli che gli hanno impedito di partecipare allo sprint finale. Fenati e Bulega sono lì, pronti a scoccare l’acuto. Unico neo, gli screzi del post gara, non proprio da compagni di squadra. Non solo la guida, che siano ispirati da Rossi e Lorenzo anche per altro?

In Moto2 si è assistito ad una gara alquanto strana, vinta dallo svizzero Thomas Luthi. Per 2/3 di competizione Franco Morbidelli ha cullato il sogno di aggiudicarsi la prima gara in carriera, per poi abbandonare le speranze a causa della penalizzazione di 20 secondi inflittagli, in maniera più che tardiva, a causa di una partenza falsa “di massa”. Tanti troppi i piloti incappati in questa sciocca infrazione. Risultati che quindi non rispecchiano del tutto le forze messe in pista. L’azzurro del Team Estrella Galicia ha comandato sino a due giri dal termine, restando poi incollato a Luthi. E’ arrivato però soltanto un 7° posto. Resta la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista.

Ruolo che ieri ha caratterizzato la gara di Simone Corsi, che su Speed-Up coglie un gran podio. Il romano ha sfruttato al massimo scivolate e penalità altrui, disputando un GP privo di errori e dal passo costante.

Sfortunato Lorenzo Baldassarri. Il marchigiano, caduto in qualifica, ha subito una sublussazione ad entrambe le spalle, alzando ovviamente bandiera bianca in vista della domenica.

Buon 10’° posto per Luca Marini. Il fratello di Valentino Rossi inizia nel migliore dei modi il suo apprendistato in Moto2.

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