Rugby, Sei Nazioni 2016: il cuore azzurro non basta. La Francia vince 23-21

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Tanto tanto tanto cuore. L’Italia mette in campo allo stadio St. Denis di Parigi tutte le sue energie nella prima partita del 6 Nazioni 2016 con la Francia ed esce sconfitta purtroppo di misura per 23-21, nonostante un dominio arrivato soprattutto nella prima parte di gara. Jacques Brunel può comunque gioire: la sua Italia “sperimentale”, piena di new entry, ha giocato un incontro praticamente perfetto ed è andata vicinissima al colpaccio.

L’Italia vuol fare la partita e lo si vede già dal calcio iniziale. Parisse e compagni partono fortissimo e non fanno costruire il gioco ai francesi. Tutte le fasi di gioco sono a favore degli azzurri e all’ottavo, dopo l’ennesima palla recuperata grazie al nostro capitano, passano avanti con un bellissimo drop di Carlo Canna. Al 14′ però si svegliano i transalpini: grandissima azione sulla sinistra della difesa azzurra, magnifico cambio di passo da parte di Vakatawa che, nonostante un piede dubbio sulla linea laterale, riesce a schiacciare in meta per il 5-3 francese (senza trasformazione). Al 26′ però arriva la prima meta azzurra: dopo numerose fasi nei 22 francesi una touche perfetta giocata dai ragazzi di Brunel porta Parisse a schiacciare l’8-5. Purtroppo per noi non è arrivata la trasformazione di Canna. Al 33′ i francesi tornano in vantaggio con la meta (non trasformata) di Chouly, su un calcio di punizione giocato velocemente sul quale gli azzurri sono stati tutt’altro che attenti. Il primo tempo si è concluso sul 10-8 Francia, nonostante Parisse e compagni ci abbiano provato fino all’ultimo a portarsi in vantaggio (un calcio sbagliato da Canna e Campagnaro a centimetri dalla linea di meta).

L’Italia parte subito alla grande nella seconda metà di gara. Al 42′ Carlo Canna trasforma un piazzato tutt’altro che semplice, tre minuti dopo è lo stesso Canna a schiacciare in meta dopo una splendida azione comandata al solito da un magnifico Parisse. I ragazzi del Bel Paese hanno le idee chiare, attaccano sempre alle spalle della linea francese, con un Michele Campagnaro in versione monstre, mentre i transaplini sono più che confusi e non riescono a costruire la minima azione. Al 60′ però reazione d’orgoglio da parte dei padroni di casa che volano in meta per il 17-18 timbrato Bonneval (con trasformazione di Plisson). L’ultimo quarto d’ora è una vera battaglia: i francesi vanno avanti 20-18 con Plisson, gli azzurri rispondono subito con il piazzato di Haimona che sigla il 21-20, neanche 30” dopo però arriva l’ennesimo ribaltamento con Plisson che su una punizione dubbia mette tra i pali il 23-21 che rende vani gli assalti finali degli azzurri.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto da: Twitter Fir

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