MotoGP: suggestione Stoner per la Ducati. Prima collaudatore, poi di nuovo in pista a tutti gli effetti?

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Casey Stoner è un grandissimo campione, è nel cuore di tutti i ducatisti e ha portato a casa un fantastico titolo mondiale nel 2007. E’ inutile negare che è un pilota con cui stiamo parlando. Speriamo che possa tornare con noi il prossimo anno per fare da collaudatore e anche uomo immagine, è qualcosa che significa tanto per tutti noi. Queste le parole del direttore sportivo di Ducati Paolo Ciabatti in un’intervista a sportmediaset.it in occasione dell’EICMA a Milano. Alla domanda sui contatti con Stoner, il ds di Borgo Panigale ammette: “La trattativa con Casey? Non possiamo svelare i nostri segreti, ma credo che il periodo in Ducati per lui sia stato ricco di soddisfazioni, anche se i momenti difficili non sono mancati. Stiamo parlando con lui, vediamo se riusciamo a trovare un accordo. L’anno prossimo c’è anche il World Ducati Week 2016, quindi il suo ritorno sarebbe una festa fantastica per tutti i tifosi Ducati”.

Ebbene sembra proprio che il ritorno del campione del mondo di MotoGP nel 2007 e 2011 sia più che un’ipotesi ed è naturale che si potrebbero aprire scenari decisamente interessanti. Secondo voci del paddock, infatti, sembra che Ducati non voglia limitarsi ad ingaggiare Casey facendogli svolgere mansioni di collaudo ma anche concedergli delle wild card per farlo gareggiare in qualche gara. I romantici, se così li vogliamo definire, pensano a Phillip Island (Australia), per esempio, tra i tracciati che hanno visto il 27 vincere più gare in carriera ( 6 volte con un tratto della pista dedicato a suo nome). Una suggestione, magari, ma forse più reale di quanto si creda. RIspetto ai tempi della D16, quando l’australiano nel 2010 chiuse il rapporto con Borgo Panigale, non senza qualche polemica visto anche l’arrivo di Valentino Rossi programmato nella stagione successiva, la moto è molto migliorata e la GP15 ha rappresentato uno step evolutivo notevole. Il mezzo che hanno avuto a disposizione Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone si è dimostrato competitivo e, in alcune gare, a livello delle moto nipponiche che, da tradizione, dominano incontrastate nella classe regina. L’arrivo dell’ingegner Dall’Igna, General Manager della Rossa, ha dato maggiore ordine ed anche il vantaggio di potersi portare avanti nel lavoro di sviluppo dell’elettronica in chiave 2016. L’annata prossima, infatti, sarà quella dei grandi cambiamenti: le coperture Michelin e il ricorso ad apparati con centralina unica che potrebbero essere un ulteriore variabile. Fra tanti mutamenti, il ritorno di Stoner è un altro elemento da considerare perchè troverà un mezzo molto più competitivo di quello che aveva lasciato 5 anni fa e, sulla base dei riscontri in pista, potrebbe rilanciarlo tra i migliori di questo sport, dopo il ritiro nel 2012 polemizzando con l’asset organizzativo di Dorna e del Motomondiale.

A distanza di anni, se vogliamo, le considerazioni dure di Casey hanno avuto più di un riscontro nella realtà e ciò rende ulteriormente intrigante una sua nuova apparizione in MotoGp, tale da destabilizzare l’equilibrio dei competitors ma anche di chi è attualmente alla guida della Ducati. Nello specifico, Andrea Dovizioso dovrà dare una risposta concreta ad una seconda parte di stagione 2015 così negativa ed essendoci, probabilmente, per l’anno venturo, una figura ingombrante come Stoner, la necessità di ottenere dei risultati all’altezza della situazione sarà più impellente. Non ci resta dunque che aspettare le decisioni ai vertici di di Borgo Panigale e se, come è probabile, il numero 27 tornerà ci sarà senz’altro da divertirsi. 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: pagina FB Casey Stoner

Twitter: @Giandomatrix

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