Golf, BMW Masters: Jaidee vola al comando, Molinari scivola in 16esima posizione

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Thonchai Jaidee si porta in pole position a diciotto buche dal termine del BMW Masters (montepremi $ 7.000.000), terzo e penultimo torneo delle Final Series che chiudono l’European Tour. Il thailandese è il nuovo leader a Shanghai con lo score di -15 (201 – 67 68 66), grazie ad un eccellente -6 frutto di sette birdie ed un bogey arrivato proprio all’ultima buca, che ha rovinato in parte il suo ottimo round.

Jaidee dovrà difendersi dagli attacchi di un altro asiatico come An Byeong-hun, dello spagnolo Sergio Garcia e del danese Lucas Bjerregaard, ad un solo colpo di distanza dal thailandese con -14 (202). Il sudcoreano ha accelerato con un bel -6, mentre lo spagnolo è rimasto in seconda posizione con -5; in maggiori difficoltà Bjerregaard, leader ieri con tre colpi di vantaggio ma frenato da un modesto -2 (70). Prestazione superlativa per Kristoffer Broberg, quinto con -13 dopo un gran 64 (-8). E’ in corsa per il titolo anche un folto gruppo di cinque uomini attualmente in sesta posizione, con -12, oltretutto di grande qualità: si tratta dello svedese Henrik Stenson, di Patrick Reed e degli inglesi Paul Casey, Ross Fisher e Ian Poulter.

Può pensare di puntare al titolo anche Thomas Pieters: il belga è stato il migliore di giornata con un 63 (-9), con cui è risalito in 11esima posizione a -11, pari merito con l’australiano Marcus Fraser. Sembrano oggettivamente troppo lontani Justin Rose, Matthew Fitzpatrick e Victor Dubuisson, tredicesimi con -10. Ha perso il treno per giocarsi il successo Francesco Molinari, ma il torinese può ancora pensare di strappare un piazzamento importante partendo dalla 16esima posizione nell’ultimo round, con -9 (207 – 68 70 69). Chicco non è andato oltre un -3, in linea con i giri precedenti ma non abbastanza per tenere il ritmo dei migliori. Pesa, in particolare, un doppio bogey firmato al Par 4 della 5, unico errore a fronte di cinque birdie.

Non si muove la classifica di Danny Willett, sempre 27esimo (-5); l’inglese, con questo passo, difficilmente potrà pensare di scavalcare Rory McIlroy in testa alla Race to Dubai.

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Credit Federgolf

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