Canottaggio, Milani-Sancassani: “Ora stiamo bene dopo un anno nero. Rio 2016? Abbiamo un sogno”

Milani-Sancassani-Canottaggio-Profilo-Fb-Milani.jpg

Hanno portato il canottaggio femminile italiano su vette sconosciute. Tre titoli europei consecutivi nel doppio pesi leggeri dal 2012 al 2014, lo storico titolo mondiale del 2013: per un biennio Laura Milani ed Elisabetta Sancassani sono state le assolute dominatrici della scena internazionale. Poi sono arrivati i problemi. Tra malanni ed acciacchi fisici, il 2015 si è rivelato un calvario per le due canottiere del Bel Paese, con una preparazione saltata quasi completamente ed un Mondiale cui inevitabilmente hanno preso parte per onor di firma. La corsa alle Olimpiadi di Rio 2016, dunque, si è complicata non poco: restano appena due pass a disposizione, da conquistare nelle regate di Lucerna il prossimo anno. Per la stagione olimpica Laura e Betta chiedono solo di potersi allenare senza intoppi. A quel punto, ritrovata la forma migliore, nessun traguardo sarà loro precluso.

Il 2015 è stato un anno da dimenticare: ne avete passate di tutti i colori. Raccontateci…
Sancassani: “Io ho avuto una costola rotta, la mononucleosi e il Fuoco di Sant’Antonio!“.
Milani: “Io sono stata fuori 4-5 mesi. Avevo sempre la febbre, ma non si riusciva ad individuare la causa“.

E ora come state?
S.: “Ora non stiamo male e finalmente ci stiamo allenando bene“.

Siete state le prime a portare al vertice il canottaggio italiano in rosa. Al femminile, tuttavia, continuiamo a faticare tantissimo, come dimostrano gli ultimi Mondiali, dove non è arrivato alcun pass per Rio 2016. Per quale motivo, secondo voi, il gap con le nazioni di riferimento resta così ampio?
S.: “Il movimento italiano, nel complesso, sta crescendo. Diciamo che qui da noi abbiamo un fisico più predisposto per i pesi leggeri. Le nostre senior fanno tanta fatica all’estero, proprio per una questione di struttura corporale. Spesso, a causa di questo fattore, partiamo già una barca dietro ad alcune nazioni“.

Nel 2016 dovrete raggiungere due picchi di forma: il primo per la pre-olimpica di Lucerna a maggio ed il secondo, si spera, per il mese di agosto. E’ possibile?
S.: “I tecnici ci hanno detto che è possibile e lavoreremo per arrivare pronte“.
M.: “Ora ci stiamo allenando insieme al resto della squadra. Da febbraio in poi, insieme a chi ancora insegue la qualificazione, ci staccheremo per seguire un programma che ci consenta di anticipare la forma a maggio. Però certamente puntiamo ad avere due picchi nel 2016“.

Cosa vi aspettate dall’anno olimpico?
S.: “Sinceramente non sto pensando troppo in là. Ora per noi la cosa importante è riprenderci e tornare in forma“.
M.: “Per noi ora conta solo qualificarci, non guardiamo oltre. Anche se ovviamente la medaglia olimpica resta il nostro sogno, a cui stiamo lavorando da un quadriennio“.

Malgrado i tanti problemi superati, ritenete di poter tornare a comporre il doppio pesi leggeri di un tempo?
M.: “Se siamo in forma e senza sfiga, siamo sicuramente competitive e ce la giochiamo con tutte“.

Nella preolimpica di Lucerna saranno in palio appena due biglietti per il Brasile riservati alla vostra imbarcazione: quali avversarie temete maggiormente?
M.: “Australia, Olanda, Romania, Grecia e Svezia. Saremo in sei per due posti“.
S.: “Confermo e aggiungo che per me le più pericolose saranno Australia e Svezia“.

Quanto sarebbe importante un vostro podio olimpico per la crescita del movimento al femminile?
M.: “Riuscirci sarebbe prima di tutto un riscatto per noi stesse. Poi sicuramente sarebbe uno sprone anche per le ragazze giovani e per tutto il movimento“.

Avete sempre dimostrato di essere molto affiatate: confermate? Che tipo di rapporto esiste tra di voi?
M.: “Trovandoci bene fuori, poi in acqua è tutto più semplice. Abbiamo un ottimo rapporto di stima, io credo molto in Betta. Lei è una che non crede molto in se stessa e quindi io cerco di spronarla ed aiutarla in questo“.
S.: “Sì è vero, Laura mi sprona molto. La stimo perché non si arrende e non si accontenta mai“.

Un pregio ed un difetto della tua compagna.
M.: “Non molla mai, mi carico vedendo lei. Difetti? Non ne ha! E’ perfetta! (grasse risate, ndr.)“.
S.: “E’ una ragazza determinata. Ha un difetto: è troppo iperattiva. A volte io voglio fare le cose con più calma, ma lei mi mette fretta“.

Buon viaggio verso Rio, ragazze.

E mentre Laura canta
Elisabetta risponde
elevando un contrappunto
che esalta gli Dei“.

LEGGI LA POESIA DEDICATA A LAURA MILANI ED ELISABETTA SANCASSANI SUL LIBRO ‘CANTAMI ITALIA, LE LEGGENDE DELLO SPORT AZZURRO’

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

federico.militello@oasport.it

Lascia un commento

Top