Ciclismo: la trasformazione di Bennati, da velocista a uomo squadra

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Sei tappe alla Vuelta a Espana, tre al Giro d’Italia, due al Tour de France. Un palmares davvero eccellente che corrisponde ad un corridore straordinario: Daniele Bennati. Il corridore aretino ha saputo gestire il passare degli anni con la sua unica passione, il ciclismo, scegliendo di farsi da parte dal ruolo di capitano nel momento giusto, passando a uomo squadra. Mai scelta fu più giusta.

Negli ultimi due anni Bennati è uno dei gregari più forti al mondo. Non a caso corre per la Tinkoff-Saxo, una delle squadre più performanti e ricche del circuito internazionali, ed aiuta due corridori del calibro di Peter Sagan (campione del Mondo in carica) e Alberto Contador (vincitore del Giro d’Italia). Il suo è un lavoro sporco, ma davvero utilissimo: non è da tutti correre due grandi giri all’anno, percorrendo chilometri e chilometri al vento per proteggere i propri capitani. Proprio l’aria in faccia dà una marcia in più all’aretino: quando si entra in clima ventagli, Bennati è davvero straordinario nel saperli gestire e anche nell’aumentare il ritmo.

Insomma, un gregario strepitoso, che dà tutto se stesso in ogni gara e riesce a togliersi ogni tanto qualche soddisfazione personale (quest’anno il GP di Prato in maglia azzurra).

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: CC-BY-SA 4.0 – wikimedia

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