Vuelta a España 2015: tappa a Landa, Fabio Aru vola e si conquista la Maglia Rossa

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Undicesima tappa alla Vuelta a España 2015, si ricomincia a correre dopo il primo giorno di riposo e ci sono subito tantissime montagne. Sei GPM, con addirittura quattro di prima categoria ed uno di categoria especial. Arrivano i primi sconvolgimenti in classifica generale. A vincere sul traguardo di Cortals d’Encamp è Mikel Landa (Astana), ma il grande trionfatore di giornata è il nostro Fabio Aru, fenomenale nello staccare tutti i suoi rivali per la classifica generale e a conquistare la Maglia Rossa.

Partenza subito a tutta, ancor di più visto il primo GPM di giornata piazzato proprio subito dopo il chilometro zero. Pochi minuti e subito il primo colpo di scena: caduto Chris Froome che comunque, dopo una lunga rincorsa, riuscirà a rientrare in gruppo. Sono riusciti andar via diciannove corridori: Nelson Oliveira, Darwin Atapuma, Matteo Montaguti, Javier Moreno, Romain Sicard, Omar Fraile, Pawel Poljanski, Alberto Losada, Mikel Landa, Damien Howson, Jerome Coppel, Cyril Lemoine, Imanol Erviti, Carlos Verona, Rubén Plaza e Ian Boswell che non sono riusciti però a tenere un grande accordo, attaccandosi più volte a vicenda, ma conservando sempre qualche minuto di vantaggio sul plotone. Il gruppo Maglia Rossa, guidato dal Team Sky di un Froome rientrato, è andato avanti con passo regolare fino alla Collada de la Gallina, salita più dura di giornata. A prendere in mano la corsa è stata l’Astana, con un fantastico Dario Cataldo, che ha fatto la differenza, facendo staccare lo stesso corridore britannico, vincitore dell’ultimo Tour de France, andato letteralmente in crisi.

Più che in salita, i distacchi si sono creati sulla discesa della Collada de la Gallina: attacco combinato con Alejandro Valverde e Purito Rodriguez che, con i loro compagni di squadra, hanno staccato tutti gli altri. Il gran lavoro di Cataldo è servito per il rientro di Fabio Aru. Dopo una grande azione solitaria, anche Pozzovivo è riuscito a rientrare nel gruppo con tutti i big. Sull’ascesa finale si è scatenata la battaglia: primo a partire Fabio Aru, seguito da Purito Rodriguez e Dani Moreno (entrambi della Katusha), mentre tra i fuggitivi il più attivo, Mikel Landa, ha provato l’attacco in solitaria. A sei chilometri dal traguardo il sardo dell’Astana ha lasciato la compagnia dei due spagnoli, involandosi da solo verso il traguardo. Strano che Landa non si sia fermato per aiutare il suo compagno di squadra in chiave classifica generale, proseguendo sulla sua strada. Da notare anche l’ottima performance di Dumoulin e Chaves, i due ex leaders della generale, poco staccati da Aru. Dispersi invece i due Movistar, Quintana e Valverde, oltre al già citato Froome.

LA CLASSIFICA GENERALE

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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