Alex Schwazer ci crede per Rio 2016. Il 24 settembre test in pista sui 10 km

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Alex Schwazer fa sul serio. A prescindere dall’eventuale ottenimento dello sconto della pena che scadrà il prossimo 29 aprile 2016, il marciatore altoatesino tornerà in ogni caso a gareggiare, nella peggiore delle ipotesi dal 30 aprile.

Il 24 settembre effettuerà un test in pista sulla 10 km nell’impianto non omologato di Tagliacozzo (L’Aquila), non riconducibile a Coni o Fidal. Inoltre l’italiano ha ricevuto in questo senso l’autorizzazione dalla Procura Antidoping. In quanto squalificato, Schwazer dovrà allenarsi da solo ed in orari in cui non sono previste sessioni delle rappresentative locali. Vietata, chiaramente, anche la presenza di giornalisti. Insomma, una condizione da vero recluso, che tuttavia non scoraggia l’azzurro. Al termine dell’allenamento, il campione olimpico di Pechino 2008 sarà a disposizione dei media.

Sempre il 24 settembre, ma in mattinata, lo staff medico di Schwazer renderà noti al pubblico e alla Procura antidoping i dati ematici dell’atleta a partire da aprile. Il tutto rientra nella volontà dell’altoatesino di acquisire una nuova credibilità, come testimonia anche la scelta di allenarsi con Sandro Donati, un emblema della lotta al doping.

Schwazer sogna Rio 2016, ma potrebbe davvero sperare in una convocazione? Sulla carta no. La Fidal, infatti, ha fissato il 31 ottobre 2015 come termine ultimo per marciatori e maratoneti per poter dimostrare di meritarsi un posto alle Olimpiadi. Eppure ci sentiamo di lasciare aperto uno spiraglio. La marcia maschile azzurra ha disputato un Mondiale disastroso a Pechino, con prestazioni modestissime e ben lontane dalle prime dieci posizioni. Se Schwazer, magari a maggio, dovesse realizzare un gran tempo nella 20 o nella 50 km, potrebbe far venire più di qualche dubbio ai tecnici. Ammesso che il 31enne sia ancora competitivo come in passato, l’Italia può davvero permettersi di rinunciare a priori ad un atleta di valore mondiale, che sta pagando il prezzo dei suoi errori (e per il quale, dunque, sarebbe doverosa una seconda possibilità)?

Comunque vada, Schwazer tornerà: “Se non sarà per Rio, ci sarò ai Mondiali del 2017“.

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