Nuoto, Mondiali Kazan 2015: staffetta veloce da urlo! La 4×100 sl maschile torna sul podio: bronzo!

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Medaglia difficile ma non impossibile, si diceva questa mattina. L’occasione della vita, viste le eliminazioni di Usa e Australia (senza James Magnussen infortunato) in batteria. L’Italia della 4×100 stile libero maschile vince il personale duello con il Brasile – davanti, la Francia si esalta in 3’10”74 e la Russia è argento in 3’11”19 – e tocca in 3’12”53, medaglia di bronzo proprio davanti ai verdeoro. Il podio iridato mancava da Melbourne 2007. E’ un‘impresa firmata in ultima frazione dall’eterno Filippo Magnini, che svernicia Joao De Lucca in 47”55, e Luca Dotto (48”75), Marco Orsi (47”75) e Michele Santucci (48”48). Prima medaglia azzurra ai Mondiali 2015 di nuoto in corsia a Kazan!

La 4×100 sl femminile va all’Australia (3’31”48), che si impone davanti a Olanda e Usa. L’Italia, che tornava in finale per la prima volta dopo dodici anni, si ferma al sesto posto con il quartetto composto da Erika Ferraioli, Silvia Di Pietro, Laura Letrari e Federica Pellegrini. Il crono è comunque notevole: per le azzurre c’è il nuovo record nazionale (3’37”16) che dona ulteriore prestigio a una giornata attesa da tempo. Simpatico il siparietto a suon di tweet tra Cristina Chiuso e Federica Pellegrini dopo le batterie di questa mattina: a Barcellona 2003 fa la Divina c’era già, per altro forte dell’incredibile argento di Atene 2004 sui 200 sl, e oggi è ancora la fuoriclasse della squadra azzurra con ambizioni di medaglia nella gara più amata.

Per il resto, l’Italia si vede poco. Ilaria Bianchi è una comparsa nella stratosferica semifinale di Sarah Sjoestroem nei 100 farfalla: per la svedese record del mondo in 55”74 e oro quasi impossibile da mettere in discussione domani, per la bolognese 58”49 poco soddisfacente che la blocca in 15esima posizione. Settima Diletta Carli nei 400 stile libero: il crono, 4’07”30, è di poco peggiore a quello nuotato in mattinata e distante circa due secondi dal personale. Vince, ma senza WR, l’attesa statunitense Katie Ledecky: dopo un passaggio stratosferico ai 200 (1’57”13), l’americana rallenta e tocca in 3’59”13. Argento per la rocciosa olandese Sharon Van Rouwendaal, già medagliata nel fondo, mentre terza è l’australiana Jessica Ashwood. Assegnato anche il titolo dei 400 sl al maschile: vince al rientro dopo la discussa squalifica per doping il cinese Sun Yang (3’42”58) davanti al britannico James Guy e al canadese Ryan Cochrane.

Previsto spettacolo per le finali di domani. La più attesa è senza dubbio quella dei 100 rana, con un Adam Peaty (Gran Bretagna) già a 58”18 (è sul il record mondiale di 57”92) e Cameron Van Der Burgh poco distante (58”49). Il duopolio è in vista, mentre non ci dovrebbero essere sorprese nei 200 misti al femminile (Katinka Hosszu già lontanissima dalle altre, 2’06”84) e nei 50 farfalla maschili, con Florent Manaudou unico sotto i 23” (22”84).

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: ufficio stampa Head

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