Judo, Mondiali cadetti 2015: D’Angelo e Petitto prime medaglie iridate

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La prima giornata dei Mondiali cadetti di judo 2015, che si terranno fino a domenica nella città di Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina, ha subito regalato grandi soddisfazioni all’Italia, che ha conquistato due medaglie d’argento grazie a Biagio D’Angelo e Sofia Petitto.

Biagio D’Angelo, sedicenne judoka napoletano, ultimo campioncino uscito dalla Star Judo Club del maestro Gianni Maddaloni, era già stato medagliato di bronzo ai Campionati Europei cadetti e d’oro all’EYOF di Tbilisi. Sui tatami bosniaci l’azzurrino della categoria 50 kg ha vissuto un secondo turno difficile (era esentato dal primo in quanto testa di serie), sconfiggendo il ceco David Vopat solamente grazie ad uno shido. Rotto il ghiaccio del primo match iridato, D’Angelo ha poi superato per yuko il brasiliano Mike Pinheiro ed il mongolo Narmadakh Bayanmunkh, qualificandosi dunque alla finale. Qui i pronostici della vigilia avrebbero visto il russo Rustam Zabolotnyi, numero uno del mondo, ma a sorpresa Biagio si è trovato di fronte al kazako Aibolat Ystybay, capace di battere proprio Zabolotnyi agli ottavi di finale. Quasi sconosciuto, con solamente due bronzi vinti nell’European Cup di categoria, Ystybay ha completato il miracolo sportivo con uno yuko ed un ippon che ha chiuso l’incontro dopo poco più di due minuti. D’Angelo torna comunque a casa con una nuova medaglia, ennesima conferma del talento di questa giovanissima speranza del judo azzurro. In terza posizione si sono classificati il russo Kazbek Naguchev ed il già citato mongolo Bayanmunkh.

Ai piedi del podio nella rassegna continentale, Sofia Petitto (44 kg) aveva già ottenuto la sua rivincita salendo sul gradino più alto del podio dell’EYOF di Tbilisi. Quest’oggi, però, la diciassettenne dell’Akiyama Settimo ha ottenuto l’argento nella competizione più prestigiosa della categoria: con tre ippon, Sofia si è liberata nell’ordine dell’ungherese Szandra Tamasi, della spagnola Laura Martínez Abelenda e della francese Shirine Boukli, raggiungendo così l’atto conclusivo contro l’ucraina Daria Bilodid. La fortissima quattordicenne, già più volte vincitrice in European Cup, ha poi avuto la meglio con un ippon dopo un minuto e mezzo, confermandosi come una delle possibili stelle del futuro. L’azzurrina ha conquistato invece un brillante argento, facendo dimenticare anche il forfait della campionessa europea 2014, Michela Fiorini. La giapponese Riko Igarashi e la brasiliana Jessica Silva hanno terminato al terzo posto.

Arrivato con ottime chance di lottare per il podio a Sarajevo, Luca Carlino (55 kg) ha invece vissuto una giornata negativa, eliminato subito per waza-ari dal rumeno Andrei Grigorescu. Stessa sorte per Fabrizio Magozzi, eliminato dal serbo Nemanja Milić. La vittoria è andata al favorito bulgaro Denislav Ivanov, che centra così l’accoppiata Europei-Mondiali grazie ad un ippon sull’azero Tofig Mammadov. Le medaglie di bronzo sono andate al collo del russo Khamzat Akhmarv e del georgiano Vano Khubashvili.

Presente nella categoria 40 kg, Arianna Galliani è stata estromessa dal torneo per mano della kazaka Nursulu Yerialiyeva (ippon). La russa Olga Borisova, non ancora sedicenne, si è aggiudicata il titolo ai danni della mongola Oidovchimed Baasansuren. Sul gradino più basso del podio sono saliti la tunisina Oumaima Bedioui e la rumena Lidia Marin.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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