Judo, Mondiali 2015: la delusione di Galeone, Facente e Gwend

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Riportiamo di seguito le dichiarazioni degli azzurri apparse sul sito federale.

Assunta Galeone (78 kg): “Ho già perso altre volte con Natalie Powell, è evidente che non riesco ancora ad individuare la chiave dell’incontro… l’avevo preparato in un modo diverso, ma sul suo attacco sono rimasta incastrata con il braccio, a quel punto non son più riuscita ad evitare e ho preso yuko. E da lì tutto è cambiato. Ma a parte questo, rimane il fatto che con lei mi trovo male, per il suo tipo di judo, troppo speculare al mio. Mi sento molto delusa, perché sono momenti che non tornano più“.

Walter Facente (90 kg): “Mi dispiace, ci voleva un briciolo di cattiveria in più, ma la troppa responsabilità che sentivo e la voglia di far bene mi hanno frenato. Vedere gente che ho battuto poco tempo fa arrivare lì a giocarsi una medaglia, non fa certo piacere, ma il judo è così. Ritorno in Italia consapevole di non avere fatto niente per meritarmi di andare avanti ed ora mi tocca lavorare molto di più per la volata finale verso Rio“.

Edwige Gwend (63 kg): “C’è poco da dire purtroppo. Ho perso e non dovevo perdere, me la sono giocata alla pari finché non ho commesso l’errore di rimanere bloccata con la spalla durante il mio contrattacco. Sono incazzata, perché guardando poi come Trstenjak ha maltratto tutte le altre mi sono resa ben conto che valevo una medaglia, ma ero fuori dai giochi, quindi niente, solo tanta amarezza“.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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