Atletica, Mondiali 2015 – Geografia globalizzata: confini rivoluzionati. L’Africa sugli ostacoli, i Caraibi nei lanci

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Un kenyano che vince i 400m ostacoli, un giamaicano che conquista il bronzo a getto del peso, un cinese che esulta nel salto in lungo. Sì sono i Mondiali di atletica leggera ma i confini storici sono radicalmente saltati.

Segno di uno sport sempre più globale e imprevedibile. Ma l’avreste mai immaginato un africano vincere il giro di pista con le barriere? Un uomo degli altipiani che vince in pista in una distanza inferiore al mezzo miglio? Non era mai successo, robe da matti.

Un caraibico che primeggia nei lanci? Keshorn Walcott era strato il precursore: un trinidegno Campione Olimpico di giavellotto, ma chi avrebbe pensato che tre anni dopo un giamaicano sarebbe stato in grado di salire sul podio iridato di getto del peso conducendo addirittura la gara per larghi tratti.

L’atletica è davvero lo sport dove anche i più insospettabili possono togliersi soddisfazioni nelle discipline più impensabili. Anche il Paese più minuscolo al Mondo può togliersi soddisfazioni (poi ci sono Nazioni da 60 milioni di abitanti che fanno vergogna ma è un altro discorso…) e davvero c’è da divertirsi.

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