Tour de France 2015, terza tappa: Anversa-Huy. Il Muro farà male a tanti

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Da qualche anno, il Tour de France ha seguito Giro e Vuelta nel proporre tappe intriganti e potenzialmente significative per la classifica sin dalle prime giornate, spezzando quel monotono copione che, per decenni, vedeva la Grande Boucle snodarsi su infinite frazioni piatte per almeno una settimana. Dopo la spettacolare tappa di ieri, caratterizzata dal vento e dalla pioggia, oggi un’altra frazione molto interessante.

La partenza dal Benelux offriva la ghiotta occasione per ricalcare il percorso delle grandi classiche del Nord: così, si arriverà a Huy, il “muro” dove si conclude la Freccia Vallone (peraltro, una delle ancora poche corse capace di offrire la competizione maschile e quella femminile nella stessa giornata e sul medesimo traguardo).

Lo start verrà dato ad Anversa, capoluogo delle Fiandre popolato da italiani e già sede olimpica nel 1920: la provincia del Brabante segnerà il confine tra questa e l’altra storica regione del Belgio, ovvero proprio la Vallonia, dove si affronteranno tre côte (Bohissau, Ereffe, Cherave, segnati come GPM di quarta categoria e passaggi già affrontati dalla Freccia Vallone dell’ultima primavera) prima del “mostro” finale. Attenzione, però: il Cherave è a soli 5 km dal traguardo e ha le potenzialità, con quei 1300 metri all’8.1%, per sfaldare il gruppo già prima di Huy. L’ultima ascesa necessita di poche presentazioni: 1300 metri al 9.6%, ma soprattutto un doloroso strappo al 19% dopo il tornantino. 

Non sarà una tappa alpina, dunque, ma la terza frazione di questo Tour de France potrà far ballare parecchi secondi tra i favoriti per la vittoria finale. Oltre a regalare un prestigiosissimo successo parziale sui terreni del grande Nord.

Vincenzo Nibali e Nairo Quintana avranno certamente il dente avvelenato per i secondi persi ieri a Zeeland, ma i favoriti principali per la tappa odierna sono gli spagnoli Joaquim Rodriguez e Alejandro Valverde, gli ultimi due vincitori della Freccia Vallone. Occhio però anche al polacco Michael Kwiatkowski e allo slovacco Peter Sagan, non lontano dalla Maglia Gialla di Fabian Cancellara. Su un arrivo del genere, anche Alberto Contador e Chris Froome potrebbero dare la stoccata.

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