Scherma, Mondiali Mosca 2015: uno sport senza confini, quattro Continenti a medaglia

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Il Mondiale di scherma si è chiuso con una meravigliosa doppietta azzurra nelle due prove a squadre del fioretto, ma i due ori conquistati dall’Italia non sono bastati alla nostra nazionale di vincere il medagliere, nel quale ha trionfato la Russia per un maggior numero di argenti vinti.

Un duopolio che continua quello italo-russo, con le due nazioni che ricoprono ormai il ruolo di dominatrici a livello non solo europeo ma anche mondiale, ma già da questa edizionie anche altri paesi hanno dimostrato di essere sempre più competitivi, rendendo la scherma uno sport sempre più globalizzato, che tocca tutti i continenti.

Gli Stati Uniti sono in continua esplosione e nella rassegna iridata di Mosca è mancata solo la medaglia d’oro alla spedizione a stelle e strisce, che ha conquistato cinque medaglie. Il settore dove certamente gli Usa sono più competitivi è quello del fioretto, soprattutto al maschile dove hanno una squadra davvero forte. Nell’individuale doppia medaglia con Alexander Massialas e Gerek Meinhardt e poi non va nemmeno dimenticato Race Imboden, la cui scelta di tenerlo a riposo contro l’Italia non è stata certamente azzeccata. Oltre ai fiorettisti è arrivato anche il sorprendente argento di Daryl Homer nella sciabola maschile; mentre a livello femminile ci sono il bronzo individuale nel fioretto di Nzingha Prescud e quello della sciabola femminile a squadre, dove Mariel Zagunis è tra le prime tre del ranking mondiale.

Spostiamoci di Continente ed ecco che non sono mancate le medaglie per l’Asia. Spiccano soprattutto l’oro nel fioretto maschile per Yuki Ota e quello della spada femminile per la Cina, ma ci sono anche i podi ottenuti dalla Corea del Sud nell’individuale e nella prova a squadre della spada maschile. Tre nazioni che sono regine in Asia e che da sempre hanno una tradizione importante con alcuni interpreti di livello mondiale.

Anche l’Africa ha potuto festeggiare una medaglia, quella della tunisina Sarra Besbes nella spada femminile. Nelle nazioni del nord Tunisia ed Egitto il movimento schermistico è in continua crescita e potrebbe essere un traino in un continente dove la scherma fatica ad esplodere

 

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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