Tuffi, Europei Rostock 2015: tocca a Tania Cagnotto! Inizia il trittico della bolzanina

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ROSTOCK – Inizia il trittico di fuoco, già ribattezzato trittico Cagnotto. In Germania, agli Europei 2015 di tuffi, venerdì 12 giugno fa rima con 1 metro femminile. A seguire il sincro 3 metri (sabato 13) e i 3 metri individuali (domenica 14), la gara più importante che l’azzurra ha vinto solo una volta in carriera nel Vecchio Continente, quella degli argenti beffardi delle ultime edizioni dietro a Tina Punzel e Nadezhda Bazhina, quella che può chiudere in anticipo i conti per Rio 2016. Ma una cosa per volta.

Prima c’è la specialità non olimpica, che alla bolzanina ha sempre regalato grandi gioie. Ultime, l’argento mondiale di Barcellona 2013 a dieci centesimi dall’oro cinese e il successo europeo – il quinto in sei anni – lo scorso agosto a Berlino al termine di una volata mozzafiato terminata purtroppo per l’Italia anche con l’ennesimo quarto posto di Maria Marconi. La gioia e la delusione, tutto in pochi attimi e in volti diversi, straziati dalla tensione e dalla stanchezza. A Rostock, edizione 2015, la romana non c’è. Farà dunque il suo esordio ufficiale in campo internazionale Elena Bertocchi, lombarda classe 1994 allenata da Dario Scola, che in passato l’ha condotta per quattro volte sul gradino più alto del podio agli Europei giovanili. In due occasioni da 1 metro (Helsinki 2010 e Graz 2012), in altre due da 3 metri (Budapest 2009 e Belgrado 2011). Una carriera brillante che ora finalmente può essere confrontata sui livelli più alti, per progettare il ricambio generazionale che soprattutto al femminile si attuerà dopo le Olimpiadi.

E’ la gara perfetta per iniziare – spiega Tania Cagnotto alla Federnuoto -. Sono tuffi semplici, ma che vanno fatti tutti alla perfezione perché è facile scivolare in basso. E’ una gara di precisione. Voglio essere costante e fare bene i presalti“. Dopo il bronzo di Madrid 2004 – praticamente una generazione tuffistica fa – l’azzurra ha infilato una striscia consecutiva di successi partita a Torino 2009 nel tripudio della Monumentale e interrotta momentaneamente solo a Eindhoven 2012 dalla svedese Anna Lindberg. Ora si punta alla sesta perla, per iniziare con il piede giusto una manifestazione che potrebbe riportare la bolzanina in vetta alla classifica degli atleti più medagliati di sempre agli Europei. Il tedesco Patrick Hausding, quattro anni più giovane di lei, la anticipa per 23 a 22, ma avendo mancato il podio da 3 metri può al limite raggiungere quota 25 con i due sincro. L’azzurra, invece, ha dalla sua tre cartucce da sparare per agguantarlo. Anche se i 30 anni rischiano di farsi sentire e tre gare in tre giorni (sei aggiungendo le eliminatorie) non sono proprio il massimo: “Spero di arrivare alla fine delle competizioni meglio di come ci sono arrivata a Berlino, dove invece ero un po’ stanca – ha continuato Tania -. La preparazione quest’anno è stata diversa e migliore e ciò mi rende ottimista“.

Assenti Kristina Ilinykh e Tina Punzel, la russa e la tedesca rispettivamente argento e bronzo a Berlino 2014, le principali avversarie di Tania Cagnotto saranno l’altra russa Nadezhda Bazhina, l’olandese Uschi Freitag (che porta il doppio e mezzo ritornato raggruppato da coefficiente 3.1, un tuffo “maschile”), la tedesca Nora Subschinski e l’ucraina Olena Fedorova. Tutte rivali che l’italiana conosce molto bene, da battere per guardare con fiducia a un week-end che può regalare tante soddisfazioni. La finale sarà trasmessa in diretta tv su RaiSport 1 alle 15.30.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: ufficio stampa Arena/credit Lapresse

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