Tour de France 2015: le squadre partecipanti ai raggi-x (prima parte)

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Ventidue squadre e 21 giorni di corsa ad attenderle. Il Tour de France, l’evento sportivo più importante del 2015, è ormai alle porte. Un vero e proprio viaggio da Utrecht (in Olanda) fino a Parigi, dove ai piedi dell’Arco di Trionfo si concluderà quest’avventura che ormai da 112 anni appassiona gli sportivi di tutto il mondo. Analizziamo come le formazioni si presenteranno al via della gara tra corridori e obiettivi da raggiungere.

AG2R LA MONDIALE
La formazione francese si presenta con il secondo classificato dello scorso anno, Jean Christophe Peraud. L’età avanza (sono 38) e ripetersi sembra molto difficile. Lotterà per un piazzamento tra i migliori 10, magari vicino al quinto posto. Il capitano potrebbe essere Romain Bardet, rappresentante del nuovo che avanza. Possibilità di fare classifica, complice anche l’assenza di cronometro, come di cogliere successi parziali già dalla prima settimana. Manca un vero e proprio velocista ma sono interessanti le presenze di Alexis Vuillermoz (dovrebbe essere l’ultimo uomo in salita per i due capitani) e di Jan Bakelandts, che punterà a fughe e tappe.

ASTANA PROTEAM
Tutti per Vincenzo NIbali. E non potrebbe essere altrimenti con il campione uscente a roster. L’angelo custode sarà Michele Scarponi, esperto e forte in salita per scortarlo anche nelle tappe più impegnative. Con lui Taramae, Kangert e Fuglsang. Westra potrebbe essere il jolly, mentre Boom dovrebbe essere designato a scortare lo Squalo dello Stretto nella tappa con il pavé. Grivko e Gruzdev completano i 9 e dovrebbero entrare in azione nelle tappe pianeggianti per scortare Nibali fuori dai pericoli.

BMC RACING TEAM
Formazione molto competitiva. Il primo nome per la classifica è quello di Tejay Van Garderen, con Rohan Dennis in posizione di gregario/seconda punta pronto a sfruttare eventuali situazioni favorevoli. Per lo statunitense l’obiettivo è la top 5 considerando i 4 mostri sacri che dovrebbero giocarsi il podio e la medaglia di legno. Gregari di lusso Damiano Caruso, reduce da un ottimo Giro, e Samuel Sanchez. Quinziato sarà il regista della squadra e nelle prime tappe dovrà tenere Van Garderen lontano da cadute e ventagli. Battitore libero, con possibilità di imporsi almeno in un paio di tappe, Greg Van Avermaet.

BORA – ARGON 18
Squadra invitata. Nonostante un Giro del Delfinato non certo incoraggiante Jan Barta dovrebbe essere l’uomo designato a fare classifica, mentre Sam Bennet, dopo un ottimo inizio di stagione, si getterà nella mischia in volata per provare a portare a casa qualcosa di buono. Per tutti gli altri l’obiettivo principale saranno le fughe.

BRETAGNE SECHE
Discorso molto simile a quello della Bora Argon. La formazione francese cercherà di mettersi in mostra ogni giorno di più per sfruttare l’invito, magari provando a raccogliere maglie o successi di tappa. Pierrik Fedrigò sa come vincere una tappa al Tour (ci è riuscito 4 volte in carriera) mentre Eduardo Sepulveda, argentino, è un buono scalatore.

COFIDIS
L’uomo di punta sarà Daniel Navarro, discreto uomo di classifica che con una prova regolare potrebbe avvicinare la top 10 finale. Non è detto che, con qualche fuga, possa scalare posizioni. Occhi puntati anche su Julien Simon nella prima settimana, dove ci sono molte tappe adatte al talento francese che negli ultimi anni sembra essersi leggermente smarrito.

ETIXX-QUICKSTEP
Come sempre, un vero e proprio squadrone. Mark Cavendish rivuole il trono di miglior velocista al mondo e potrebbe fare incetta di tappe complice anche l’assenza di Marcel Kittel. Mark Renshaw, come da tradizione, sarà l’ultimo uomo di un treno che può vantare la presenza di corridori come Tony Martin (favoritissimo per la prima maglia gialla), Michal Kwiatkowski, Matteo Trentin e Zdenek Stybar oltre Michal Golas e Julien Vermote. Kwiatkowski potrebbe provare a galleggiare tra i migliori 15 in classifica generale oltre a vincere tappe (e di occasioni come già detto ce ne sono per corridori come lui. Stesso discorso per Stybar che potrebbe iniziare proprio dalla quarta tappa con il pavé ad alzare le braccia al cielo. Trentin, invece, ha vinto due tappe nelle ultime due edizione del Tour, corsa che evidentemente gradisce e non poco. Chiude la formazione Rigoberto Uran Uran: impossibile conoscere la sua condizione di forma ma la top 10 potrebbe essere alla sua portata.

FDJ
Thibaut Pinot è il quinto incomodo nella lotta alla vittoria finale. Da tanti viene considerato un gradino sotto i favoriti, ma leggermente più avanti rispetto a tutti gli altri. Complici i pochi chilometri contro il tempo lo scalatore transalpino ha una chance importante per mettere in mostra le proprie doti di grimpeur. Per le volate il nome è quello di Arnaud Demare, che non ha bisogno di presentazioni. Due talenti puri per una squadra francese che punta al colpo grosso nella corsa di casa. Alexandre Geniez dovrebbe essere l’ombra di Pinot in salita anche se la squadra non può competere con le superpotenze degli altri big.

IAM CYCLING
Mathias Frank è atteso al salto di qualità che gli faccia compiere l’ultimo step per diventare un big del ciclismo mondiale e questo Tour potrebbe essere l’occasione buona. Il goal è un buon piazzamento in classifica generale anche se livello di grandi giri è ancora tutto da testare. Non si accontenterà di una corsa anonima Sylvain Chavanel che lotterà oltre i propri limiti per portare a casa quantomeno una vittoria.

LAMPRE-MERIDA
Rui Costa, in maglia di campione portoghese, sarà il leader della formazione italiana per provare a costruire una classifica solida anche se difficilmente lo vedremo nelle primissime posizioni a Parigi. Nelle prime tappe avrà diverse occasioni interessanti. Alleati in salita Kristjian Durasek e il giovanissimo Jan Polanc, che quando la strada sale sanno farsi valere. Il velocista della squadra dovrebbe essere Davide Cimolai, supportato da Filippo Pozzato (che nelle frazioni meno scontato potrebbe fare qualcosa di interessante quantomeno).

LOTTO SOUDAL
André Greipel, dopo una primavera da gregario, dovrebbe tornare a fare quello che gli riesce meglio: le volate. Squadra per lui nelle tappe pianeggianti anche se ci sono diversi corridori interessanti. Manca l’uomo di classifica ma Tim Wellens e Tony Gallopin non temono nessuno nelle tappe mosse. Gallopin ha già dimostrato di saper vincere mentre Wellens è un corridore in rampa di lancio pronto ad esplodere. Thomas De Gendt potrebbe cercare soddisfazione nelle fughe, così come l’highlander Adam Hansen, che dall’ormai lontana Vuelta del 2011 corre, portando a termine, tutti i grandi giri stagionali. Jens Debusschere dovrebbe esse l’ultimo uomo e credibile alternativa di Greipel.

Domani la seconda parte delle squadre che prenderanno il via nel prossimo Tour de France.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

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