Tour de France 2015: Contador sogna la doppietta

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Se nessuno ci riesce da diciassette anni, un motivo ci sarà: la doppietta Giro-Tour si colloca ai confini delle possibilità umane anche per i più grandi campioni. Alberto Contador, che appartiene indiscutibilmente a questa categoria, ci proverà.

Di fronte FroomeQuintanaNibali, da leggere tutti d’un fiato, ovvero i tre peggiori rivali che gli potessero capitare: le frullate del White Kenian, i numeri in salita del colombiano e l’intelligenza tattica unita alla fantasia dello Squalo dello Stretto costituiscono ostacoli veramente complicati. No, non è facile immaginare una griglia di partenza tra questi quattro campioni, ma se proprio dovessimo farla difficilmente metteremmo Contador in pole position: proprio perché, a differenza degli altri tre, ha sul groppone un Giro d’Italia estremamente dispendioso che ha prosciugato le energie sue e di tutti, come ci si ricorda bene pensando al Colle delle Finestre.

L’impresa della doppietta è e resta molto difficile, anche alla luce di un percorso che darà relativamente poco spazio alle cronometro: senza nulla togliere all’Albertino straordinario scalatore, nelle prove contro il tempo tendenzialmente il madrileno può far meglio di tutti i rivali. Eppure, proprio di recente il campione della Tinkoff-Saxo ha dimostrato uno stato di forma ancora brillante, vincendo la Route du Sud (proprio davanti a Nairo Quintana) grazie ad un numero a metà tra la classe e la fantasia nella discesa della tappa di Bagnères-de-Luchon, storico arrivo pirenaico del Tour. Alberto c’è, di testa e di gambe, anche se ovviamente non sarà facile mantenere la medesima condizione per le tre settimane di Grande Boucle. Ma attenzione a darlo per spacciato solo perché ha già vinto il Giro d’Italia e allora “non può” vincere anche il Tour.

foto: pagina Facebook Giro d’Italia

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marco.regazzoni@oasport.it

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