Ciclismo: si ritira Alessandro Petacchi. Dice stop uno dei più forti velocisti della storia

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La notizia era già nell’aria, con il tributo dei corridori nell’ultima tappa di Milano alla quale Alessandro Petacchi non ha potuto prendere il via a causa del ritiro arrivato il giorno precedente sulla salita del Colle delle Finestre. Ora è davvero ufficiale: il velocista spezzino appende la bici al chiodo all’età di 41 anni. Avrebbe dovuto disputare come sua ultima corsa la Vuelta a Venezuela con la Southeast, ma purtroppo il virus accusato sul finale della Corsa Rosa lo ha debilitato anche nel prosieguo e l’ha costretto a dare forfait.

“È dal 9 giugno scorso che non salgo più su una bicicletta. Se vuoi che te la dica tutta l’ho anche già riposta in garage e l’ho appesa con le altre al soffitto senza ruote. Per un po’ non ci andrò, perché mi sento stanco e privo di stimoli. Per la prima volta nella mia vita sento nausea, voglio davvero staccare mentalmente. Nella vita ci sono momenti in cui senti chiaramente quello che devi fare, probabilmente il mio momento è arrivato adesso”. Le parole di Petacchi a Tuttobiciweb.

Si ritira uno dei velocisti più forti di sempre, forse secondo solo a Mario Cipollini. È al quarto posto assoluto nella classifica dei vincitori di tappe al Giro (27 successi parziali) e il secondo nella Vuelta; è il terzo di tutti i tempi (con 52, dietro a Merckx 65 e Cipollini 57) nel numero di vittorie complessive ai Grandi Giri. Con 179 successi è il quarto corridore italiano con più vittorie da professionista nel proprio palmarès, dietro ai soli Francesco Moser (273 vittorie), Giuseppe Saronni (193) e Mario Cipollini (189). Una vittoria alla Sanremo, nel 2005, e la vittoria della classifica a punti in tutti e tre i Grandi Giri. Un palmares infinito.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: FB Petacchi

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