Tennis, Roland Garros 2015: la prima di Djokovic, la decima di Rafa e il destino incrociato di Fognini e Monfils

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Domenica comincerà il Roland Garros 2015, secondo Slam della stagione, e nel tabellone maschile il grande favorito è Novak Djokovic. La terra rossa parigina, però, non ha mai portato grande fortuna al numero uno del mondo, che non ha mai vinto in carriera il torneo. Il serbo si presenta a Parigi fresco della vittoria a Roma e dopo ave dominato il resto della stagione , con i successi nei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo. In totale in questi mesi Nole ha perso solo due partite, ma già nella stagione formidabile del 2011 (quella di tre vittorie Slam) non riuscì a trionfare al Roland Garros. Vincere sulla terra rossa francese potrebbe far volare il tennista di Belgrado verso la realizzazione del Grande Slam.

Il rivale principale di Djokovic è colui che ha vinto il Roland Garros per nove volte in carriera, le ultime cinque consecutivamente, e potrebbe essere il primo tennista a vincere per dieci volte lo stesso Slam in carriera. Si fa riferimento ovviamente a Rafa Nadal, ma il tennista spagnolo arriva nella capitale francese addirittura da numero sette del mondo e con molte incognite sul suo stato di forma. Sarà molto importante anche la posizione in tabellone del maiorchino, con la possibilità di incontrare Djokovic ancora prima della finale.

Sconfitto in finale in quel di Roma, Roger Federer sulla carta dovrebbe essere il primo avversario di Djokovic, ma a Parigi parte comunque dietro al numero uno e a Nadal nei pronostici iniziali. Lo svizzero ha posto un obiettivo minimo ed è quello della semifinale, ma il campione elvetico spesso al Roland Garros è caduto in qualche brutto passo falso, anche se è l’unico ad aver fermato il dominio di Rafa Nadal negli ultimi dieci anni, vincendo il torneo nel 2009.

In una possibile griglia di partenza in seconda fila c’è anche Andy Murray e probabilmente mai come in questa stagione il britannico arriva al Roland Garros con grandissime ambizioni e con la voglia di arrivare il più lontano possibile. Ha vinto a Madrid, dominando la finale con Nadal, sta bene fisicamente e il lavoro con Amelie Mauresmo proseguo benissimo. La prima finale della carriera a Parigi sembra davvero essere alla portata del numero tre del mondo.

Dietro ai Fab Four c’è un gruppo davvero numeroso di possibili outsider, anche se forse non è il termine più corretto, visto che tra questi c’è un Tomas Berdych che arriva a Parigi con la miglior posizione della carriera in classifica mondiale (numero quattro), oppure un Kei Nishikori, che ha vinto a Barcellona e a Madrid è arrivato fino alla semifinale.
Sempre in questo lotto possiamo inserire anche David Ferrer, finalista nel 2013, oppure Milos Raonic, Stan Wawrinka, soprattutto quest’ultimo che se sta bene fisicamente ed concentrato al massimo potrebbe davvero essere un avversario difficile da affrontare per tutti.

Restano poi due giocatori “pazzi” nel loro modo di vivere le partite e che hanno avuto una carriera molto simile tra grandi alti ma anche pesanti bassi. Uno è un francese ed uno è un italiano: Gael Monfils e Fabio Fognini. Entrambi sono stati protagonisti anche di due sfide epiche tra loro e che probabilmente sono tra le più belle vittorie della loro carriera: nel 2010 vinse Fabio 9-7 al quinto in un match durato due giorni anche per lo stop per oscurità, mentre l’anno scorso Monfils si prese la rivincita, sconfiggendo sempre al quinto il ligure. Entrambi se stanno bene e sono concentrati possono far sognare due paesi che attendono ormai da moltissimi anni un trionfo al Roland Garros.

 

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Foto da fedetennis di Tonelli

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

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