Giro d’Italia 2015, quattordicesima tappa: cronometro Treviso-Valdobbiadene

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Forse il primo snodo importante del Giro d’Italia 2015. Dove si creeranno le prime spaccature in classifica, dove si delineeranno le posizioni e le tattiche in vista dell’ultima settimana. 59 chilometri e 400 metri contro il tempo, da Treviso a Valdobbiadene in una cronometro che potrebbe scrivere la storia della 98esima edizione della Corsa Rosa.

I primi 30 chilometri sono adattissimi agli specialisti: senza difficoltà altimetriche, con lunghi rettilnei che possono avvantaggiare gli atleti capaci di spingere il lungo rapporto per generare velocità. A Bagnolo inizia però la prima asperità di giornata, il San Pietro di Feletto segnato come un GPM di quarta categoria. Le pendenze non sono eccessivi, ma questi 5 chilometri in salita potrebbero cambiare le carte in tavola, mutando anche il ritmo e il respiro dell’azione degli atleti. Poi discesa e ancora pianura, di fatto fino al chilometro numero cinquanta. Da lì in avanti prima un falsopiano, poi una salita che può essere divisa in due parti. Anche in questo caso le pendenze non sono eccessive, così come la distanza da percorrere in ascesa. E dopo oltre un’ora di sforzo in solitaria, può fare male a tanti. Sarà essenziale arrivare su queste rampe con ancora energia in corpo, e qui si può fare la differenza anche in maniera importante. Dopo la discesa che porterà verso il traguardo, un ulteriore breve strappo prima della conclusione: l’ultima sgasata prima di concludere una prova massacrante. E, alla vigilia dell’ultima settimana, anche molto indicativa in ottica vittoria finale.

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gianluca.santo@oasport.it

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