Giro d’Italia 2015: i cacciatori di tappe. Da Gilbert a Paolini, quanti grandi nomi

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Uomini di classifica, velocisti, cronomen e poi… Cacciatori di tappe. Una grande corsa a tappe presenta tutti i vari aspetti del ciclismo: andiamo a vedere squadra per squadra i corridori che a questo Giro d’Italia 2015 proveranno a conquistare un successo parziale che rimarrà per anni nell’albo d’oro.

Movistar: una delle squadre più attrezzate per cogliere successi di tappa. Igor Anton ci proverà nelle tappe di alta montagna, lui che ha già vinto sullo Zoncolan nel 2011, così come Giovanni Visconti, già due volte vincitore nella Corsa Rosa del 2013. Da seguire anche Ion Izagirre e Andrey Amador (sua la tappa di Cervinia nel 2012).

AG2R La Mondiale: fosse nella forma di due anni fa, non esiteremmo un secondo a dire Carlos Betancur. Ma il colombiano è in netto calo da due stagioni, dunque difficilmente lotterà per un successo. Da non sottovalutare i due azzurri Rinaldo Nocentini e Matteo Montaguti.

Androni Giocattoli: quasi impossibile fare classifica per Franco Pellizzotti, il 37enne scalatore si concentrerà su qualche tappa. Nella prima settimana Oscar Gatto potrà far valere le sue doti di scattista veloce sulle brevi salite liguri.

Astana: Dario Cataldo ci è andato vicinissimo lo scorso anno ad Oropa, ma Enrico Battaglin fu più abile negli ultimi 100 metri; ci riproverà quest’anno. Tiralongo è uomo da Giro e lo si sa da anni: la sua forma è in crescendo, possibile vederlo all’attacco. Diego Rosa e Luis Leon Sanchez possono essere due assi nella manica da giocarsi al momento giusto.

Bardiani CSF: Battaglin proverà con il tre su tre: terzo successo in tre anni al Giro d’Italia. Confermare le tre vittorie ottenute nel 2014 non sarà facile per la squadra dei Reverberi: Pirazzi, Bongiorno e Zardini saranno spesso e volentieri in fuga per sorprendere il gruppo.

BMC: Philippe Gilbert non starà di certo a guardare. Il belga, campione del mondo di Valkenburg 2012, ha vinto solo una tappa nella Corsa Rosa, nel lontano 2009; sicuro ci proverà più volte nelle prossime tre settimane.

CCC Sprandi: Paterski è in gran forma, ha già ottenuto tre vittorie quest’anno. Al culmine della carriera invece Sylwester Szmyd, gregario di lusso, che per anni ha militato in squadre italiane: proverà l’ultima recita proprio nel Bel Paese?

Etixx-QuickStep: altro belga, come Gilbert, dal palmares infinito. Tom Boonen non ha mai preso il via al Giro d’Italia e gli manca il successo parziale per completare il tris con Tour e Vuelta: difficile vincere in volata, più facile sorprendere il gruppo.

FDJ: il 23enne Kenny Elissonde aveva stupito tutti alla Vuelta di 2 anni fa, cogliendo il successo di tappa nella penultima frazione, poi non si è più ripetuto. Lo vedremo all’attacco al Giro?

IAM Cycling: quando si parla di cacciatori di tappe, non si può non citare Silvayn Chavanel. Il francese ha fatto il bello e cattivo tempo al Tour de France qualche anno fa, vincendo tre frazioni tra il 2008 e il 2010. Le fughe sono il suo pane. 

Lampre-Merida: basteranno soli dieci giorni di gara per trovare una condizione discreta per il Giro? In molti se lo domandano: la risposta dovrà arrivare da Diego Ulissi, che lo scorso anno vinse due fantastiche tappe tra Viggiano e Montecopiolo. Anche in questo 2015 è la punta di diamante della compagine blufucsia.

Lotto-Soudal: Adam Hansen, 11 grandi giri consecutivi, ha già trionfato in Italia due anni fa, nella tappa di Pescara, quando si involò da solo al traguardo. Anche il compagno di squadra Lars Bak ha grandi ricordi del Giro: nel 2012 l’assolo a Sestri Levante. Due grandi uomini da fuga.

Nippo Vini-Fantini: qui si punta tutto su Damiano Cunego, faro della squadra italo-giapponese. Le vittorie di tappa al Giro sono ben 4, ma risalgono tutti all’anno d’oro: il 2004. Quest’anno sembra aver ritrovato un’ottima gamba: lo vedremo di certo in azione sulle salite, possibile rialzare le braccia al cielo. 

Orica GreenEdge: altro nome dal grande blasone: Simon Gerrans. L’australiano, vincitore di Milano Sanremo (2012) e Liegi Bastogne Liegi (2014), è stato molto sfortunato nella prima parte di stagione, con una frattura alla clavicola che lo ha debilitato per mesi. Lui che ha vinto sullo splendido scenario del San Luca sei anni fa, proverà a ripetersi in questo 2015.

Southeast: Francesco Gavazzi e Mauro Finetto sono gli uomini da tappe medie: obiettivo per loro andare in fuga e battere un gruppetto di corridori allo sprint.

Garmin-Cannondale: Tom-Jelte Slagter può essere l’uomo designato per conquistare una vittoria parziale, olandese, abile nelle Classiche del Nord. Attenzione ai nostri Villella e Formolo che proveranno a farsi vedere davanti nelle tappe dure.

Giant-Alpecin: a parte le volate di Mezgec, sembra una delle squadre meno indicate per ottenere successi di tappa. Geschke sarebbe interessante (secondo a Savona l’anno scorso), ma viene da un inizio di stagione sfortunato a causa di un infortunio alla Tirreno.

Katusha: qui invece c’è l’imbarazzo della scelta. Partiamo da Luca Paolini: a 38 anni continua a stupire con le sue performance (strepitosa la vittoria alla Gand-Wewelgem). Nel 2013 fece tappa e maglia a Marina di Ascea con una fantastica azione. Da seguire anche Belkov, russo, trionfatore sul circuito del Mondiale di Firenze 3 anni fa.

Team Lotto Jumbo: assieme alla Giant-Alpecin, una delle compagini meno attrezzate. Tjallingii e Kruijswijk ci proveranno con qualche fuga, ma poche probabilità di successo.

Team Sky: un nome su tutti: Vasil Kiryienka. Quando il bielorusso va in fuga diventa quasi imbattibile: due successi per lui al Giro tra il 2008 e il 2011. Indicato anche Mikel Nieve, spagnolo, vincitore a Gardeccia davanti a Garzelli 4 anni fa.

Tinkoff Saxo: difficilmente la squadra del favorito del Giro manderà i suoi uomini all’attacco, anche se i nomi sono importanti. Boaro proverà un colpo da finisseur magari, mentre sulle montagne proveranno a muoversi Ivan Basso, Roman Kreuziger e Michael Rogers (strepitoso nel 2014 con due vittorie).

Trek: si punta tutto o quasi su Fabio Felline. Il 25enne piemontese è apparso in forma in questo inizio di stagione e proverà a sorprendere tutti nelle tappe mosse, adatte alle sue caratteristiche di passista veloce.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: GuillaumeG CC-BY-SA 3.0

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