Giro d’Italia 2015, finalmente Elia! Splendida volata di Viviani a Genova

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La vittoria tanto attesa. Elia Viviani firma (finalmente) il suo primo successo al Giro d’Italia dopo tanti piazzamenti e lo fa con una volata magistrale sull’interminabile rettilineo di Genova dopo 177km sulla riviera ligure (partenza da Albenga), sbucando al momento opportuno negli ultimi 50 metri. Beffato Moreno Hofland, mentre il grande favorito André Greipel deve accontentarsi della terza posizione

Al chilometro zero la corsa si accende immediatamente, il gruppo non risponde agli scatti e lascia subito andare una fuga di cinque uomini: gli italiani Marco Frapporti (Androni Giocattoli) e Giacomo Berlato (Nippo – Vini Fantini), l’albanese Eugert Zhupa (Southeast), il polacco Lukasz Owsian (CCC) e l’olandese Bert-Jan Linderman (Team Lotto NL). I battistrada aumentano progressivamente il proprio vantaggio lungo il suggestivo scenario della riviera ligure, toccando i 9’50” a circa 95km dall’arrivo. Il ritmo del gruppo, scandito da Lampre, Sky, Trek e Lotto, aumenta sensibilmente e trenta chilometri dopo il vantaggio è diminuito a 4’50”. Sull’unico GPM di giornata di Pratozanino (4^ categoria, 4,2km al 4,9%), Frapporti (salto di catena) e Zhupa perdono momentaneamente contatto, Berlato prova ad avvantaggiarsi ma la prima Maglia Azzurra del Giro va sulle spalle di Linderman. In difficoltà, nel gruppo, anche Nizzolo (Trek) e Pelucchi (IAM), staccati sulla salita ma rientrati in discesa.

In avanti si fa vedere anche la Tinkoff – Saxo, per un Alberto Contador sull’attenti fin dalle prime battute della Corsa Rosa. Il plotone, sotto la spinta degli uomini dello spagnolo e delle squadre dei velocisti, procede compatto e senza intoppi fino ai 25km dall’arrivo, quando una caduta di Heinrich Haussler coinvolge un’altra decina di corridori, tra cui Pelucchi e Colbrelli, tagliati fuori dallo sprint finale. Al primo passaggio sul traguardo di Genova, invece, i battistrada vantano soltanto 30″ di vantaggio sugli inseguitori, mentre nel secondo giro restano in solitaria al comando l’albanese Zhupa e il polacco Owsian. Un’altra caduta generale ai -12km costringe, intanto, Domenico Pozzovivo a mettere il piede a terra e a lanciarsi all’inseguimento del gruppo, proprio un paio di chilometri prima che il gruppo ritornasse compatto; lucano dell’AG2R deve fare i conti con il ritmo imposto dalla Tinkoff in testa al plotone e rimane attardato.

Ai -2, poi, Tinkoff e Sky lasciano il testimone alle squadre dei velocisti, con la Lampre decisamente attiva ma non solo. L’Orica prova a lanciare Matthews ma troppo presto, Richeze lavora per Modolo ma l’azzurro viene ostacolo, Greipel si brucia a 100 metri dal traguardo e sul lunghissimo rettilineo finale, alla fine, è un superlativo Elia Viviani ad uscire allo scoperto al momento giusto e ad alzare le braccia al cielo. L’italiano della Sky brucia il sorprendente Moreno Hofland (Tinkoff) e proprio André Greipel (Lotto), che paga una tattica sciagurata. Quarto Luka Mezgec, quinto un eterno Alessandro Petacchi. Matthews, settimo sul traguardo, è la nuova Maglia Rosa. Domenico Pozzovivo, alla fine, è costretto a perdere 1’09”, che vanno a sommarsi ai 40″ di ritardo accusati ieri.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: Facebook Team Sky

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