Giro d’Italia 2015: a Imola vince Zakarin, si fa vedere all’attacco Contador

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Salite, maltempo e altissima velocità: lo spettacolo del ciclismo lo si nota anche dalla fatica dei corridori all’arrivo. Doveva essere una tappa interlocutoria quella partita da Forlì e arrivata ad Imola dopo soli 154 km, invece è stata una delle più belle dell’intero Giro d’Italia 2015. Trionfo russo sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari: a vincere è Illnur Zakarin, scalatore del Team Katusha. Resta invariata la classifica generale.

Velocità folli nelle prime ore di corsa: è andata via dopo qualche chilometro la fuga buona. Al comando dieci corridori: Carlos Betancur, Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Franco Pellizotti (Androni – Sidermec), Diego Rosa (Astana), Marek Rutkiewicz (CCC Sprandi), Beñat Intxausti, Ruben Fernandez (Movistar), Ryder Hesjedal (Cannondale – Garmin), Ilnur Zakarin (Katusha) e Steven Kruijswijk (LottoNL – Jumbo), vantaggio massimo 4′. Entrati nel circuito finale di Imola (da ripetere 3 volte), la BMC ha dato uno scossone al gruppo che si è riavvicinato molto ai fuggitivi, arrivando addirittura a sfiorare il minuto di distacco. Gli statunitensi, visto che nessun’altra compagine si sia dimostrata volenterosa di aiutare, si sono fermati nel loro inseguimento, facendo aumentare nuovamente la distanza dalla fuga.

Ai -20km dal traguardo ci ha provato in solitaria Illnur Zakarin: il vincitore del Giro di Romandia è riuscito a staccare i compagni di fuga, mantenendo vantaggio anche sul gruppo, comandato dall’Orica GreenEDGE. Ad un giro dal termine accade l’imprevedibile in gruppo: Rigoberto Uran scivola poco prima della linea del traguardo, riuscendo però a rientrare poco dopo. Il russo al comando è riuscito a guadagnare sempre di più, mentre in gruppo, sull’ultima ascesa a Tre Monti è partito come una scheggia Alberto Contador, seguito a ruota da Fabio Aru. Seconda posizione per Carlos Alberto Betancur, terzo Franco Pellizzotti.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Twitter Zakarin

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