Ginnastica, Trofeo 4 Nazioni – A Torino trionfa la Russia, l’Italia cade alla trave: seconda, botto Rocca

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Al PalaVela di Torino, palazzetto che ha ospitato le Olimpiadi Invernali 2006 e purtroppo gremito per meno della metà della sua capienza in questo caldo pomeriggio piemontese, la Russia ha vinto la prima edizione del Trofeo 4 Nazioni – Banca Generali.

Le ragazze dei coniugi Rodionenko, pur senza big, si impongono con un interessante 224.850 rifilando quasi sette punti all’Italia (218.000) e nove alla Romania (215.650). La Colombia ha chiuso la classifica con 207.650 punti. Livello medio della gara sollevato da qualche prestazione individuale di assoluto rilievo. Gli appuntamenti di ginnastica artistica finiscono qui per questo primo semestre di stagione: ci rivedremo a settembre (in USA ad agosto). Manca solo l’uscita internazionale di Baku, poi tutte in palestra ad allenarsi verso ai Mondiali.

 

L’Italia, non guidata da Enrico Casella in campo (presente in borghese) in vista di quello che succederà anche ai Giochi Olimpici Europei di Baku, si è presentata anch’essa senza molte big impegnate con recuperi fisici (Ferrari), con preparazione di esami scolastici (Fasana) o volutamente non chiamate in causa perché già viste agli Europei. La nostra Nazionale ha iniziato ottimamente la gara con una bella rotazione alle parallele al termine della quale si era trovata al primo posto in classifica.

I sogni di gloria sono sfumati su una stregata seconda rotazione alla trave, attrezzo a noi storicamente favorevole ma su cui oggi le ragazze sono cadute complessivamente ben nove volte (solo Tea Ugrin ha chiuso senza mettere piede a terra). La Russia era comunque difficile da riprendere per la vittoria. Terze al termine della penultima rotazione, le ragazze guidate per l’occasione da coach Di Rienzo non hanno poi avuto problemi a riprendersi la piazza d’onore grazie a delle eccellenti performance al volteggio.

 

La miglior italiana di giornata sui quattro attrezzi è stata Giorgia Campana (54.350), quarta alle spalle del trio russo sul giro completo (13.95, 13.8, 13.25, 13.35). L’olimpica di Londra 2012 ha gareggiato egregiamente nell’all-around per la seconda volta consecutiva dopo l’infortunio del Grand Prix, dimostrando una buona condizione di forma in vista di Baku 2015.

Il botto di giornata è però stato servito da una meravigliosa Arianna Rocca, al debutto assoluto col body azzurro dopo una lunga rincorsa: 14.95 al volteggio grazie a un doppio avvitamento davvero di lusso, come già ammirato al Trofeo di Jesolo quando si sentiva un possibile profumo di convocazione per gli Europei di Montpellier. La genovese aveva iniziato la gara con una brutta caduta alle parallele, replicata anche alla trave e poi da un’uscita di pedana al corpo libero prima di riscattarsi come sa fare.

 

Alessia Leolini, altra ragazza che rivedremo alle Olimpiadi Europee, è ottava nell’all-around (53.450, terza italiana). Bell’esercizio alle sua parallele (13.750), purtroppo è caduta alla trave (12.200), è passata per il corpo libero (13.150) prima di chiudere con un volteggio molto preciso (14.350) come già fatto vedere in Serie A.

Tea Ugrin arriva invece più indietro nella classifica generale (52.900) a causa di due cadute al corpo libero (11.45). Un vero peccato perché la Campionessa Italiana 2013, che ammireremo a Baku, aveva ben iniziato la gara: 13.9 alle parallele, 13.65 sui 10cm unica azzurra a uscirne incolume, chiusa con 13.9 al volteggio.

Elisa Meneghini prosegue la sua risalita. Peccato per la caduta alla trave (12.600), a cui si aggiungono il 13.75 al libero con nuovo esercizio, 13.45 alle parallele e un avvitamento perfetto al volteggio (14.000).

Sofia Bonistalli ha scelto giustamente di non eseguire il doppio avvitamento al volteggio (14.150 grazie a un bel uno e mezzo), purtroppo due cadute alla trave (11.400), errori al libero (11.65), parallele da 13.100. Lavinia Marongiu è stata chiamata in causa solo sui 10cm (14.000 al volteggio, tre cadute alla trave 10.250).

 

La Russia ha superato comunque la tagliola sempre importante dei 224 punti con una Nazionale B. Seda Tutkhalyan, Campionessa Olimpica Giovanile, si impone con 57.400 punti (14.85, 14.2, 14.5, 13.85) e stacca così il pass per le Olimpiadi Europee.

Angelina Melnikova, Campionessa Europea juniores, ha provato a metterle paura soprattutto grazie ale 14.85 alle parallele e il 14.45 al volteggio, ma la chiusura di 13.45 alla trave le ha impedito di cercare il colpaccio fino in fondo (55.800, secondo posto).

Il podio individuale è tutto russo: medaglia di bronzo per Anastasia Dimitrieva (54.950). Il team era completato da Evgenya Shelgunova (sesta, 53.700), da Maria Bondareva e da una stratosferica Sokova capace del 14.800 alla trave con 6.3 di difficoltà.

La Romania ha dovuto rinunciare alla capitana Diana Bulimar all’ultimo minuto. Per le ragazze di Octavian Bellu la missione si è così resa complicata. La migliore è Laura Jurca (53.700), Ciuruniuc, Ocolisan, Zarzu e Iridon completavano il quintetto.

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