Sollevamento pesi, Europei 2015: le speranze di medaglia dell’Italia

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Prenderanno il via sabato gli Europei di sollevamento pesi a Tbilisi (Georgia). Vediamo nello specifico su quali atleti l’Italia farà affidamento per puntare alle medaglie.

Genny Pagliaro (-48 kg): la siciliana è la bi-campionessa continentale in carica e l’obiettivo sarà la conquista di uno storico tris. Non sarà facile. La 27enne nissena ha accusato il mese scorso un lieve problema muscolare, prontamente superato. Lo scorso anno per il titolo furono sufficienti 180 kg di totale. Difficile che possano bastare anche questa volta. Le turche Sibel Ozkan Konak, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, e Nurcan Taylan, fuoriclasse tornata a gareggiare lo scorso anno dopo una lunga squalifica per doping, appaiono le minacce più serie sulla strada della riconferma, ma non andrà sottovalutata neppure l’eterna albanese Brahja Shqiponje, classe 1973 ha dichiarato ben 190 kg di totale nell’indicativa entry-list. La lotta per il podio dovrebbe riguardare queste quattro atlete, mentre le francesi Manon Lorentz ed Anais Michel e l’ucraina Iana Diachenko proveranno a sfruttare eventuali passi falsi delle avversarie. In ogni caso, se Pagliaro sarà nelle migliori condizioni, potrà certamente puntare al successo, per il quale presumibilmente serviranno 185 kg di totale.

Giorgia Russo (- 53 kg): un piazzamento tra le prime 5-6 appare ampiamente alla portata dell’azzurra, atleta in grande crescita. Oggettivamente fuori portata un risultato da top3, salvo controprestazioni da parte delle favorite, ovvero l’ucraina Iuliia Paratova, l’armena Anna Govelyan e la turca Aysegul Coban Basol.

Giorgia Bordignon (- 63 kg): sulla carta la rappresentante del Bel Paese può ambire al massimo ad una quarta piazza complessiva. Se tuttavia una tra l’ucraina Yuliya Kalina o le russe Nadezda Lomova e Nadezhda Likhacheva dovesse commettere un passo falso, l’azzurra sarebbe tra le prime candidate ad approfittarne. Attenzione poi all’esercizio di strappo, dove la nostra portacolori non appare così distante dalle migliori.

Mirco Scarantino (-56 kg): lo scorso anno fu beffato per soli 2 kg dal rumeno Florin Ionut Croitoru, quest’anno impegnato nei -62 kg. Mirco Scarantino questa volta punta senza mezze misure al bersaglio grosso. Nel 2014 si vinse l’oro con 259 kg, in questa stagione il 20enne nisseno si è già spinto a quota 270 kg ai Campionati italiani. E può fare ancora meglio: già la misura di 275 kg di totale potrebbe essere nelle corde del campione siciliano. Per vincere in Georgia, difficilmente serviranno più di 262-263 kg. Misure ampiamente alla portata di Scarantino. I rivali più pericolosi saranno il moldavo Oleg Sirghi, il georgiano Ramini Shamilishvili (attenzione al padrone di casa), lo spagnolo Josue Brachi e l’armeno Smbat Margaryan. Nessuno di questi, tuttavia, può spaventare Scarantino.

Antonino Pizzolato (-85 kg): il 18enne di Salaparuta va annoverato tra i grandi emergenti a livello mondiale. Il podio continentale non appare così distante, ma neppure vicinissimo. L’azzurro dovrà migliorare di 10 kg il proprio personale (portandolo da 250 a 260 kg) per coltivare qualche speranza. Una misura, va detto, oggettivamente nelle sue corde. Non ci stupiremmo, poi, di un exploit da parte di Pizzolato nell’esercizio di slancio.

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Foto: Federpesistica

federico.militello@olimpiazzurra.com

 

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