Ginnastica, Europei 2015 – 10 emozioni della Finale: tra trionfi, sorprese, botti, duelli e…

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Nel pomeriggio si è disputata la Finale del concorso generale individuale femminile degli Europei 2015 di ginnastica artistica. Analizziamo la gara e riviviamo le emozioni della Park&Suites Arena di Montpellier: 10 highlights per ripercorrere i momenti più importanti.

 

  • Trionfo meritato di Giulia Steingruber. Che corpo libero elegante, difficile ed espressivo; che potenza al volteggio; che sangue freddo alla trave. 14.566, 15.26, 14.375: numeri che non scorderà mai, insieme al 57.873 che l’ha portata al titolo.
  • Che bei duelli palpitanti. Fasana vs Downie per il bronzo risolto solo in ultima rotazione dopo due ore di battaglia sempre sul filo del rasoio; Steingruber vs Kharenkova ha retto per metà gara, poi il super volteggio della svizzera ha spaccato in due la gara, rendendo superfluo l’ultimo esercizio.
  • Quanti capovolgimenti di fronte e che emozioni palpitanti sotto il profilo agonistico. Fasana davanti sfruttando il volteggio, poi passa Kharenkova grazie alla trave, Steingruber va a condurre con il suo volteggio e chiude la contesa.
  • Cambia la geografia della ginnastica artistica. La Svizzera vince il primo titolo all-around della sua storia. Sul podio Russia e Gran Bretagna. La Romania è semi sprofondata (certo, mancava la sua numero 1), la seconda russa è lontanissima, l’Italia batte sempre un colpo, la Polonia bacia Marta, sbuca fuori addirittura il Portogallo in top eight. Dimostrazione dell’assenza di alcune atlete di primissima fascia che hanno ridisegnato momentaneamente l’atlante della Polvere di Magnesio.
  • Tre botti, tre over 15, tre prestazioni tecniche di primissima fascia che ci introducono al grande weekend delle Specialità. Esagerata Daria Spiridonova capace di un fantasmagorico 15.350 alle parallele; Giulia Steingruber mette in chiaro le cose al volteggio (15.266); Maria Kharenkova meno precisa del solito ma non ha problemi a stampare il 15.000 alla trave.
  • Il tasso tecnico, nel complesso, non si è dimostrato malvagio. Certo ci sono stati alcuni errori, un po’ troppo under 14 per una gara di questa rilevanza, si sono visti diversi elementi semplici ma le migliori del Vecchio Continente non hanno deluso.
  • Mi dicono che in tv Erika Fasana non sia mai stata inquadrata e che si sono persi esercizi importanti di alcune big. Ma certo, era scontato: l’errore sta a monte. Le prime sei classificate del turno di qualifica devono gareggiare insieme partendo dal volteggio (come si fa al Mondiale): così è sicuro che il pubblico potrà godersi il meglio della Finale che conta. Senza perdersi a seguire ginnaste tra vari attrezzi diversi, magari contemporaneamente. La ginnastica deve ancora fare passi in avanti se vuole essere davvero appetibile.
  • L’Italia esce bene, anche se con l’amaro in bocca per una medaglia di bronzo sfuggita sul filo di lana. Erika Fasana quarta, a 15 centesimi dal podio, prima italiana di sempre a portare il Chusovitina in gara; Martina Rizzelli nona, a 3 centesimi dai diplomi, convincente sul giro completo.
  • Ellie Downie subito a podio alla sua prima uscita da senior, soprattutto nella gara che individua la ginnasta più completa. Maria Kharenkova forse un po’ sottotono rispetto alle aspettative, ma si prende l’argento senza particolari difficoltà.
  • Prime scaramucce verso le Finali di Specialità: Steingruber, Fasana, Fragapane con l’aggiunta si Afanaseva ci faranno divertire al corpo libero; Spiridonova vs Rebecca Downie emozionerà tutti sugli staggi; c’è poco da dire sulla trave, già in tasca alla Kharenkova, come lo è in volteggio per la nuova Reginetta d’Europa.

 

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