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Tennis, nessun giocatore con il rovescio a una mano nella top-10: il dominio dei bimani

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Stefanos Tsitsipas
Tsitsipas / LaPresse

Una data storica. Pur con il ritardo nell’aggiornamento dovuto alla Finale posticipata dell’ATP di Delray Beach, il ranking ATP rappresenta qualcosa di molto significativo per l’Italia e per il mondo del tennis maschile in generale all’inizio di questa settimana (19 febbraio). L’ascesa di Jannik Sinner è sempre più un dato di fatto e il raggiungimento della posizione del n.3 del mondo ufficiale.

Oltre a questo si deve prendere atto di un altro aspetto: per la prima volta da quando esiste la classifica mondiale con calcolatore annesso (la prima fu pubblicata il 23 agosto del 1973) non ci sarà alcun tennista monomane tra i primi 10 della graduatoria. Alex De Minaur, grazie alla Finale raggiunta a Rotterdam (persa contro Sinner), ha sopravanzato in colpo solo Taylor Fritz e soprattutto Stefanos Tsitsipas, estromettendo quest’ultimo dalla top-10 dopo cinque anni (febbraio 2019).

L’uscita di scena dell’ellenico dal gruppo degli “eletti” ha dei riflessi importanti per quanto si diceva, essendo uno dei rari rappresentanti del rovescio a una mano in un contesto dominato da chi esegue il colpo bimane. Il riflesso dei tempi moderni? Indubbiamente, considerando in quale direzione il tennis stia andando, non è un dato di cui stupirsi.

Vedremo se Tsitsipas saprà tornare in auge, oppure se altri “monomani” scaleranno la graduatoria, come il bulgaro Grigor Dimitrov (n.13 del mondo) che potrebbe avere questa chance. Per quanto riguarda altri, le difficoltà del mancino canadese Denis Shapovalov e dell’austriaco Dominic Thiem, ultimo giocatore a vincere uno Slam con l’uso del rovescio a una mano nel 2020, sono note. La speranza italiana è Lorenzo Musetti, anche se nel caso del toscano ci sono problematiche non solo tecniche da risolvere.