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Pagelle Mondiali nuoto oggi: Miressi sulla strada giusta, Mora delude

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Alessandro Miressi
Miressi/Lapresse

PAGELLE MONDIALI NUOTO DOHA 2024 QUINTA GIORNATA

Ancora una giornata di ottimi risultati per l’Italia che porta a otto il bottino di medaglie conquistate al Mondiale di Doha quando mancano ancora 3 giornate e alcune gare che potrebbero vedere gli azzurri protagonisti. Alessandro Miressi conquista la sua prima medaglia iridata chiudendo al secondo posto i 100 stile libero. Italia che torna sul podio della gara più attesa a 17 anni dall’oro di Filippo Magnini a Montreal. Podio bis per Alberto Razzetti che, in un 200 misto molto complicato, va a prendersi un bel bronzo all’indomani dell’argento nei 200 farfalla. Per il ligure non un tempo stratosferico ma va comunque bene così. la terza buona notizia di giornata è la qualificazione ai Giochi olimpici della 4×200 femminile che però ha ottenuto un riscontro cronometrico mediocre, non riuscendo a qualificarsi per la finale. Discreta la prova di Chiara Tarantino che è uscita dalla finale dei 100 per un paio di decimi. Occasioni gettate al vento da Francesca Fangio che ha fallito l’ingresso nella finale dei 200 rana che si otteneva con tempi alla sua portata e da Lorenzo Mora, fuori addirittura in batteria nei 200 dorso, gara di cui è campione europeo in vasca corta.

ALESSANDRO MIRESSI 8.5: E’ un argento che vale quello di Alessandro Miressi. E’ vero, all’appello mancavano alcuni dei più forti, da Popovici a Chalmers, statunitensi, britannici, Grousset, tanto per fare qualche nome, ma c’era il più veloce di tutti, quello che ha riscritto la storia della specialità non più tardi di quattro giorni fa. l’azzurro lo ha tenuto in apprensione fino a 20 metri dalla fine, costringendolo ad un dispendio enorme di energie nel finale. Continuità, solidità, esperienza: Miressi ha tutto per giocarsela anche nella gara individuale e questa prima medaglia iridata è importante dal punto di vista mentale.

ALBERTO RAZZETTI 8: Che bella doppietta! Nel giro di un giorno sale due volte sul podio. Che potesse essere uno dei grandi protagonisti del Mondiale dopo gli exploit di novembre e dicembre si poteva immaginare ma lui va oltre andandosi a prendere un bronzo nella gara forse più complicata per il ligure, dove gli spazi di rimonta, di cui lui ha bisogno sono ristretti. Bravo a non perdere la calma dopo 100 metri, a riprendere uno a uno avversari che si chiamano Casas e Scott, non gente qualunque e bravo a riportare l’Italia sul podio iridato in questa gara dopo 21 anni.

FRANCESCA FANGIO 5.5: Si illude in batteria di poter andarsi a prendere la prima finale iridata in carriera ma in semifinale perde brillantezza e alla fine resta fuori da una finale dove sarebbe entrata con un tempo nettamente superiore al personale. Non convince la gestione di gara, Occasione d’oro gettata al vento.

SARA FRANCESCHI 5.5: Non è nella condizione migliore e i 200 rana non sono la sua gara di riferimento. Ci mette tutto l’impegno possibile ma la semifinale resta lontana.

LORENZO MORA 4: Un disastro, inutile girarci attorno. Era a Doha per prendersi la prima finale iridata e magari centrare anche la qualificazione olimpica. Niente di tutto questo. Si spegne dopo l’ultima subacquea e dice addio ai sogni di gloria senza reagire. Esclusi problemi fisici, solo lui potrà capire cosa è accaduto. Peccato.

CHIARA TARANTINO 6: Fa il suo, non molto di più. Sarebbero bastati due decimi in meno per centrare l’accesso ad una prestigiosa finale mondiale ma il passo avanti a livello di continuità è stato fatto e l’esperienza di Doha le servirà per il futuro. Doppia gara più che dignitosa.

SOFIA MORINI 6: Riesce a restare sotto i 2′. combattiva nella prima parte, meno brillante nel finale. E’ stata comunque la sola a reggere il confronto con le rivali più forti.

GIULIA RAMATELLI 5: L’emozione per il debutto mondiale, quella che ti blocca un po’ le braccia e le gambe, le costa caro. Prova al di sotto delle aspettative.

EMMA VIRGINIA MENICUCCI 5.5: Prestata alla specialità, non riesce a restare sotto i 2′ e perde terreno progressivamente.

GIULIA D’INNOCENZO 5: Anche da lei si attendeva di più, va sotto i 2′ ma non c’è certo un 1’59″9 lanciato che può soddisfarla.