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MotoGP, Francesco Bagnaia: “Dopo Barcellona ero a pezzi, ma non ho voluto cercare scuse”

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Francesco Bagnaia

Francesco Bagnaia ha conquistato il secondo titolo mondiale della carriera: dopo la magica rimonta del 2022, nel 2023 è stata una stagione con qualche alto e basso e la concorrenza agguerrita di Jorge Martin, ma il torinese è riuscito a mantenere i nervi saldi nella seconda parte della stagione e a custodire ciò che aveva costruito all’inizio dell’anno.

Alla festa della Ducati, Pecco ha analizzato diversi aspetti di questa stagione, facendo un confronto tra il Mondiale dell’anno scorso e quello di quest’anno e parlando in questi termini alla stampa presente: “Sono stati diversi. L’anno scorso da un certo punto della stagione non avevamo più niente da perdere, perché eravamo a -91. E quando sei in quella fase di dover per forza vincere, viene quasi più facile per qualche assurdo motivo”.

“Ne abbiamo vinte quattro di fila ed abbiamo recuperato tanti punti, quindi nelle ultime gare abbiamo anche potuto permetterci di controllare. Quest’anno è stato un po’ l’opposto, perché siamo arrivati anche a +66, ma poi ci siamo ritrovati sotto in Indonesia. E’ stata una situazione difficile, soprattutto dopo Barcellona, ma siamo riusciti a rimanere molto costanti e alla fine è la cosa più importante di tutte. La domenica eravamo sempre i più forti e portavamo a casa punti pesanti. Forse questo però è stato più bello perché l’ho vinto con il numero 1“.

Sulle difficoltà avute dopo la terribile caduta di Barcellona: “E’ stato un momento complicato, non bello. Il giorno dopo mi sono svegliato ed ero veramente a pezzi. Non riuscivo veramente a fare niente, però abbiamo iniziato subito con la riabilitazione per arrivare a correre a Misano, che era solo 5 giorni dopo. Siamo riusciti bene o male a qualificarci per la Q2, a partire in prima fila e fare podio in entrambe le gare. Quindi a perdere solo 14 punti contro i 37 che avrebbero potuto essere. Penso che abbia fatto la differenza e che quella gara sia stata fondamentale. Mentalmente però non riuscivo più ad esprimermi al 100%, soprattutto nelle prime fasi di gara e in qualifica, quindi è stato un po’ complicato ritornare ai ritmi che ho ritrovato nelle ultime gare“.

Foto: Lapresse