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La Spagna del motociclismo mira a un’impresa titanica. L’ipotesi dell’inedito poker iridato in pista nel 2023

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Bautista Ducati - LPS

In questo 2023 la Spagna motociclistica potrebbe compiere un’impresa sensazionale, ovvero vincere 4 titoli iridati su pista nei campionati mondiali di velocità. Uno è già stato conquistato con Alvaro Bautista in Superbike. Il secondo è ormai pressoché certo e arriverà con Pedro Acosta in Moto2. Inoltre Jorge Martin è pienamente in corsa per fregarsi della corona più prestigiosa, quella di MotoGP. Infine Jaume Masià e Daniel Holgado sono in lizza per spuntarla nella perenne bagarre della Moto3.

Quante volte è capitato, nella storia del Motociclismo, che un Paese abbia vinto 4 Mondiali nello stesso anno? Partiamo dal presupposto che è necessaria una certa flessibilità mentale per parlare di “record”. Dopotutto, qui si mettono sullo stesso piano campionati assoluti e minori, peraltro riguardanti i prototipi e le derivate di serie.

Però è anche vero che, dal 1949 a oggi, il numero di titoli messi in palio non è mai variato in maniera esagerata. Il Motomondiale inizialmente aveva quattro cilindrate più il sidecar. La Superbike è nata nel 1988 proprio quando i prototipi cominciavano a ridurre le proprie categorie dopo averle inflazionate alla fine degli anni ’70, mentre la Supersport è assurta al rango di “Mondiale” nel 1999, qualche stagione dopo la sparizione delle motocarrozzette. Insomma, se si ragiona con larghe vedute, si può provare a valutare quanto potrebbe compiere la Spagna nel 2023.

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Analizzando gli albi d’oro in parallelo, si evince come l’eventuale poker iberico avrebbe ben pochi precedenti. Anzi, non ne avrebbe proprio in senso stretto. Gli unici casi assimilabili sono quello dell’Italia del 1950 e della Gran Bretagna del 1965, ma in ambedue i frangenti, il “quarto titolo” arrivò grazie al passeggero del sidecar.

Nel 1950, il nostro Paese vinse il Mondiale di 500cc con Umberto Masetti, quello della 250cc con Dario Ambrosini e quello della 125cc con Bruno Ruffo; inoltre, Lorenzo Dobelli fu il passeggero dell’inglese Eric Oliver. Invece, nel 1965, i britannici si imposero nella 500cc con Mike Hailwood, nella 250cc con Phil Read e nella 50cc con Ralph Bryans, ai quali si aggiunse John Robinson come passeggero dello svizzero Fritz Scheidegger.

Dunque, se Martin trionfasse in MotoGP e uno tra Masià e Holgado primeggiasse in Moto3, ci troveremmo di fronte a un’autentica impresa di portata storica. Vedremo se la Spagna riuscirà a compierla, dovendo lasciare sul piatto solo il titolo della Supersport (vinto a mani basse dall’italiano Nicolò Bulega), peraltro sempre negatosi ai centauri di passaporto iberico.

Foto: LPS