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Atletica, Golden Gala 2023: l’Italia vince tre gare! Diaz storico, apoteosi Iapichino e Fabbri. Record mondiale di Kipyegon

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Andy Diaz

Allo Stadio Ridolfi di Firenze è andato in scena il Golden Gala 2023, terza tappa della Diamond League, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica leggera. L’Italia ha festeggiato le splendide vittorie di Andy Diaz (17.75 nel salto triplo, nuovo record italiano), Leonardo Fabbri (21.73 nel getto del peso) e Larissa Iapichino (6.79 nel salto in lungo). Il meeting intitolato alla memoria di Pietro Mennea è stato impreziosito dal record del mondo siglato da Faith Kipyegon sui 1500 metri (3:49.11) e dallo sprint di Fred Kerley (9.94 sui 100 metri).

RISULTATI GOLDEN GALA 2023

1500 METRI (FEMMINILE) – Faith Kipyegon regala un brivido in chiusura del meeting firmando il nuovo record del Mondo. La keniana fa gara solitaria e con un ultimo giro sensazionale sigla un perentorio 3:49.11, demolendo il precedente primato dell’etiope Genzebe Dibaba (3:50.07 il 17 luglio 2015 a Monaco). Distanziate la britannica Laura Muir (3:57.08) e l’australiana Jessica Hull (3:57.29, record oceanico). Arrivano i personali per le nostre Sintayehu Vissa (4:01.98, nona) e Ludovica Cavalli (4:03.04, undicesima). Clicca qui per la cronaca della gara.

100 METRI (MASCHILE) – Fred Kerley vince in 9.94 (vento nullo). Il Campione del Mondo ha fatto la differenza negli ultimi trenta metri, ma il tempo non impressiona ed è la replica di quanto visto cinque giorni fa a Rabat. Il fuoriclasse statunitense si è lasciato abbondantemente alle spalle il keniano Ferdinand Omanayala (10.05) e il connazionale Travyon Bromell (10.09). Rinviato il confronto con Marcell Jacobs, la speranza è che il Campione Olimpico si riprenda rapidamente dalla sciatalgia. L’Italia festeggia con Samuele Ceccarelli: il Campione d’Europa dei 60 metri è ottimo quinto in 10.13 (il personale era un datato 10.45), ci sono le condizioni per poter fare bene anche sulla distanza più lunga. Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO TRIPLO (MASCHILE) – Andy Diaz ha firmato il nuovo record italiano, superando il 17.60 che il suo allenatore Fabrizio Donato siglò 23 anni fa a Milano. Superbo 17.75 metri (0,9 m/s di vento a favore) in apertura della gara e vittoria alla sua seconda uscita da cittadino italiano, ma ricordiamo che è ancora in attesa del via libera da parte di World Athletics per gareggiare da azzurro. Il nativo cubano ha battuto il burkinabé Hugues Zango (17.68) e il cubano Lazaro Martinez (17.12). Quarto posto per Emmanuel Ihemeje (16.69), ottava piazza per Tobia Bocchi (16.24). Clicca qui per la cronaca della gara.

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Leonardo Fabbri vince di fronte al proprio pubblico con un eccellente 21.73 metri piazzato al quarto tentativo. Il fiorentino voleva imporsi a tutti i costi nella gara di casa e trionfa in Diamond League per la prima volta in carriera battendo fenomeni assoluti come il neozelandese Tom Walsh (21.69), il ceco Tomas Stanek (21.64) e lo statunitense Joe Kovacs (21.55). Titoli mondiali e medaglie olimpiche alle spalle dell’azzurro, che ottiene il miglior risultato della carriera e guarda con ottimismo al futuro. Sesto posto per Zane Weir (21.13 per il Campione d’Europa indoor). Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – Larissa Iapichino ha vinto con un bel balzo a 6.79 metri (0,7 m/s di vento a favore) e ha conquistato uno splendido trionfo casalingo surclassando la concorrenza che comprendeva le migliori atlete al mondo della specialità. Tara Davis (6.74), Maryna Bekh-Romanchuk (6.59), Ese Brume (6.58), Malaika Mihambo (6.57), Jazmin Sawyers (6.43) e Ivan Vuleta (6.42) si sono dovute arrendere al cospetto della figlia di Fiona May. Clicca qui per la cronaca della gara.

400 OSTACOLI (FEMMINILE) – Femke Bol era una delle donne più attese del meeting e ha giganteggiato con un eccellente 52.43, miglior prestazione mondiale stagionale e primo sub-53” dell’annata agonistica. L’olandese ha fatto gara da sola fermandosi a quattro decimi dal suo personale e liquidando le due statunitensi Shamier Little (53.38) e Anna Hall (54.42). Settimo posto per Ayomide Folorunso (55.34, stagionale).

200 METRI (MASCHILE) – Erriyon Knighton non delude le aspettative della vigilia. Il quinto uomo più veloce della storia (19.49 lo scorso anno) ha pennellato una gara sontuosa con vento nullo e ha trionfato in 19.89 alla sua prima gara stagionale. Ampiamente distaccati il trinidegno Jereem Richards (20.28) e il canadese Aaron Brown (20.31). Quarto posto per Filippo Tortu (20.41), partito bene e poi un po’ spentosi nel finale. Settima piazza per Fausto Desalu (20.90). Clicca qui per la cronaca della gara.

100 METRI FEMMINILE) – L’ivoriana Marie-Josée Ta Lou troneggia in 10.97 con 0,4 m/s di vento contrario. L’africana brilla sul lanciato e surclassa la concorrenza della tedesca Gina Lueckenkemper (11.09) e della britannica Imani Lansiquot (11.16).

3000 SIEPI (FEMMINILE) – Arriva la miglior prestazione mondiale stagionale per mano dell’etiope Sembo Almayew, che si ferma poco sopra i nove minuti (9:00.71). L’africana strabiliscia nel finale, surclassando la keniana Jackline Chepkoech (9:04.07) e la connazionale Zerfe Wondemagegn (9:04.61).

5000 METRI (MASCHILE) – Si decide tutto nell’ultimo giro, dove lo spagnolo Mohamed Katir alza sensibilmente il ritmo e riesce a regolare di un’incollatura l’etiope Yomif Kejelcha (12:52.09 contro 12:52.12). Si tratta della migliore prestazione mondiale stagionale, arrivata nella prima gara di un certo livello disputata quest’anno. Terza piazza per il guatemalteco Luis Grijalva (12:52.97, record nazionale) che ha preceduto l’ugandese Joshua Cheptegei (12:53.81) e l’etiope Telahun Bekele (12:54.31).

SALTO IN ALTO (MASCHILE) – Mister Hump torna a vincere. Lo statunitense JuVaughn Harrison, finalista olimpico in alto e in lungo, salta 2.32 metri al terzo tentativo e batte così il sudcoreano Sanghyeok Woo, Campione del Mondo Indoor fermatosi a 2.30. Terzo posto per il cubano Luis Enrique Zayas (2.27).

110 OSTACOLI – Affermazione pregevole dello statunitense Grant Holloway, che si impone in 13.04 con 0,2 m/s di vento contrario precedendo lo svizzero Jason Joseph (13.10, record nazionale) e il connazionale Devon Allen (13.19). Arriva il personale per Lorenzo Simonelli, ma l’azzurro non può ritenersi soddisfatto del suo ottavo posto in 13.57.

SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – La statunitense Katie Moon vince superando 4.71 al secondo tentativo. La Campionessa del Mondo ha battuto la slovena Tina Sutej (4.71 alla terza prova) e l’australiana Nina Kennedy (4.61 alla prima). La nostra Roberta Bruni si distingue, supera 4.61 al terzo assalto (stagionale) e chiude in quarta posizione precedendo l’altra americana Sandi Morris (4.61 alla terza). Elisa Molinarolo è ottava con 4.41 (tre nulli a 4.51).

400 METRI (FEMMINILE) – La polacca Natalia Kaczmarek vince in 50.41, regolando l’olandese Lieke Klaver (50.75) e la statunitense Lynna Irby-Jackson (50.84). Ottavo posto per Alice Mangione (52.61).

LANCIO DEL DISCO (FEMMINILE) – La statunitense Valarie Allman e la cinese Bin Feng danno vita a uno splendido botta e risposta al quinto tentativo. L’americana si impone per cinque centimetri (65.96 contro 65.91), mentre la tedesca Shanice Craft completa il podio (64.47). Prova decisamente sottotono per Daisy Osakue, che non va oltre il settimo posto con 61.55.

Foto: Lapresse