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Volley, Civitanova risale da 0-2 contro Milano: i meneghini accarezzano la Finale Scudetto, si decide tutto a gara-5

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Milano Civitanova volley

Civitanova ha sconfitto Milano per 3-2 (23-25; 18-25; 25-19; 25-22; 15-7) nella gara-4 delle semifinali scudetto di volley maschile e ha pareggiato la serie (2-2). I Campioni d’Italia sono riusciti a recuperare dallo 0-2 contro gli scatenati meneghini, hanno trascinato la contesa al tie-break e poi hanno dominato il parziale decisivo, risalendo anche dal 21-19 che poteva essere mortifero. I cucinieri hanno espugnato l’Allianz Cloud, creando un grandissimo dispiacere ai padroni di casa, che di fronte al proprio pubblico hanno sognato a occhi aperti quando si sono trovati a un solo set dalla qualificazione alla Finale Scudetto.

A decidere chi avrà la possibilità di giocare per il tricolore sarà la decisiva gara-5, che si giocherà martedì 25 aprile all’Eurosuole Forum: sarà la Lube, che non ha ancora abdicato dopo il trionfo della passata stagione, ad avere il vantaggio del campo, da quarta classificata in regular season contro l’ottava forza della stagione regolare. Milano dovrà cercare una nuova magia dopo aver eliminato Perugia nel turno precedente. Dall’altra parte del tabellone si fronteggiano Trento e Piacenza, i dolomitici sono in vantaggio per 2-1 ma i Lupi avranno la possibilità di giocare gara-4 questa sera di fronte ai propri tifosi del PalaBanca e cercheranno il pareggio.

Prestazione stellare da parte degli schiacciatori Marlon Yant (26 punti, 3 aces, 2 muri) e Aleksandar Nikolov (18), affiancato in attacco dall’opposto Ivan Zaytsev (17). A dare la svolta nella fase calda del quarto set e del tie-break è stato il centrale Simone Anzani (11 punit, 3 muri), affiancato in reparto da Barthelemy Chinenyeze (11). Ottima regia di Luciano De Cecco, encomiabile il libero Fabio Balaso. A Milano, guidata dal palleggiatore Paolo Porro, non sono bastati i martelli Yuki Ishikawa (23 punti) e Osniel Melgarejo (19), supportati dall’opposto Jean Patry (12)

Foto: Photo LiveMedia/Martina Rampon