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Formula 1

F1, Helmut Marko boccia la Ferrari: “Motore potenziato? Non è vero! Mercedes unica rivale”

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Helmut Marko

Diretto al punto. Ci si prepara agli ormai imminenti test pre-season di F1, che da domani fino al 25 febbraio andranno a caratterizzare questa settimana dedicata alla conoscenza delle nuove monoposto. Sul circuito di Sakhir, in Bahrain, le scuderie lavoreranno alacremente per sviluppare in termini di prestazione e di affidabilità la propria vettura. Sono tante le attese per il confronto tra Red Bull e Ferrari e soprattutto per il possibile ritorno in auge di Mercedes, dopo un 2022 un po’ complicato.

Senza troppi peli sulla lingua, il consulente del team anglo-austriaco, Helmut Marko, ha espresso i propri pensieri sui temi d’attualità. Nell’intervista concessa al quotidiano Krone, Marko ha prima di tutto inquadrato i valori in pista: “Dobbiamo prendere in considerazione le infrastrutture a disposizione e la qualità dei piloti: è chiaro che la nostra rivale sia la Mercedes W14. A Brackley, in passato, hanno anche dimostrato di essere davvero bravi in gara a livello strategico. Comunque, il fatto che George Russell sia destinato a togliere diversi punti a Lewis Hamilton è un bene per noi“.

Un Marko quindi che crede maggiormente alle credenziali del team della Stella tre punte rispetto alla Ferrari: “Sembra che la Rossa abbia risolto i problemi di affidabilità della sua Power Unit e avrà per questo più potenza, ma anche noi, grazie al lavoro di Honda, potremo godere di diversi vantaggi sotto il profilo dei cavalli erogati. Detto questo, i numeri che circolano in merito al guadagno Ferrari (dai 15 ai 30 cavalli, ndr) non possono essere veri“, ha ribadito in maniera perentoria il manager austriaco.

A conclusione alcune anticipazioni sulla nuova macchina, che nei fatti non si è vista nella presentazione di New York, e anche su come la penalizzazione comminata per il mancato rispetto del Budget Cap possa incidere: “La nuova RB19 è una evoluzione della RB18, non certo una rivoluzione, dal momento che il progetto ha dimostrato di essere vincente. Le penalità? Non abbiamo grande spazio in termini di sperimentazione, ma il progetto era già praticamente concluso quando ci sono state comminate. Per questo sono certo che in pista si comporterà bene“.

Foto: LiveMedia/Xavi Bonilla / Dppi/DPPI