Seguici su

Formula 1

F1, Toto Wolff annuncia: “La Mercedes W14 avrà un DNA diverso e godremo di alcuni vantaggi…”

Pubblicato

il

Siamo vicini ai titoli di coda del Mondiale 2022 di F1. Tre sono le gare rimaste nel calendario, ma i verdetti sono stati già emessi: l’olandese Max Verstappen e la Red Bull vincitori dei titoli piloti e costruttori. Un dominio quello del neerlandese e della scuderia di Milton Keynes che ha trovato la sintesi perfetta nel nuovo progetto a effetto suolo della RB18.

Non si può dire lo stesso per la Mercedes che, dopo aver dominato dall’inizio dell’era dei motori ibridi, ha dovuto affrontare un’annata difficile per una monoposto scarsamente prestazionale e afflitta da non poche problematiche: una su tutte quella del pompaggio aerodinamico.

C’è però da aspettarsi una reazione da parte della squadra di Brackley. E’ stato il Team Principal della Stella a tre punte, Toto Wolff, a dirlo piuttosto chiaramente: “Ci sono diverse ragioni legate al fatto che siamo più lenti della Red Bull. Per prima cosa la nostra monoposto genera troppo drag (resistenza all’avanzamento, ndr.). Questo è un aspetto che dobbiamo risolvere per il prossimo anno e il Budget Cap gioca un ruolo importante. Non possiamo produrre una quantità infinita di pezzi a bassa resistenza aerodinamica o passare molto tempo nella galleria del vento per trovare soluzioni. Dunque sarà una cosa che dovremo affrontare“, ha sottolineato il manager austriaco (fonte: Motorsport.com).

F1, GP Messico 2022. Tutti i riflettori puntati su Sergio Perez. Red Bull lo tratterà, per una volta, da prima guida?

Credo che il DNA della monoposto 2023 sarà differente da quello della macchina attuale, questo è chiaro. Non significa necessariamente che il nostro telaio avrà un aspetto molto diverso, ma certamente ciò che fa parte del DNA della vettura, l’architettura della stessa, la cambieremo. Nel 2023 avremo un vantaggio significativo, ovvero potremo passare più tempo in galleria del vento rispetto alla Red Bull. Per noi quest’anno è stato uno svantaggio, perché per tutto il 2021 siamo stati il team leader e poi abbiamo vinto il titolo costruttori, quindi per tutta la prima metà del 2022 abbiamo avuto il 7% in meno di tempo della Red Bull in galleria del vento rispetto ai 18 mesi precedenti e molto meno della Ferrari. Ora la situazione è invertita. Rispetto alla Red Bull avremo il 14% di tempo in più se arriveremo terzi nel Mondiale e questo, nel tempo, è esattamente l’obiettivo del regolamento: dare il potenziale per recuperare lo svantaggio“, ha spiegato Wolff.

Pertanto, il cosiddetto “Balance of Performance” potrebbe dare una mano di non poco conto alla scuderia anglo-tedesca nel progetto di una macchina più efficiente, prevedendo quelli che possono essere gli “effetti collaterali” patiti quest’anno.

Foto: LiveMedia/Dppi