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MotoGP, una sola strategia per Francesco Bagnaia: mettere pressione sempre e comunque a Fabio Quartararo

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Non si può certo rimproverare a Francesco Bagnaia di essere remissivo. Il venticinquenne piemontese sta facendo di tutto per rilanciarsi nella corsa al titolo, apparentemente compromessa dopo il GP di Germania. Pecco però ha inanellato due vittorie consecutive, mentre Fabio Quartararo ha commesso un errore che ha condizionato in negativo una coppia gare. La distanza tra il francese e l’italiano è passata da 81 a 49 punti e domani potrebbe ridursi ulteriormente. Anzi, diciamo che alla luce delle premesse poste dalle qualifiche odierne, per chi insegue è imperativo recuperare terreno.

Spielberg è da sempre un terreno di caccia privilegiato per la Ducati, che in questo 2022 gode di un’egemonia marcata come non mai. Ben cinque delle prime sei caselle di partenza della griglia saranno difatti occupate dalle Desmosedici, le quali circonderanno letteralmente El Diablo, autore del quinto crono e costretto a giocare ancora una volta in difesa, soprattutto a causa di una Yamaha che fatica a reggere il confronto che le creature di Borgo Panigale.

Il francese è sotto pressione ed è consapevole di esserlo. Bagnaia sembra entrato nella mentalità del “non avere più niente da perdere” e sta correndo libero da qualsiasi pensiero. Sia ad Assen che soprattutto a Silverstone ha saputo vincere e convincere, mentre il leader del campionato sbagliava o annaspava. Proprio questa può essere la chiave di volta per riaprire un Mondiale apparentemente senza più storia al giro di boa della stagione. Guardare esclusivamente davanti a sé, senza badare alla classifica iridata, ma pensando solo a vincere quante più gare possibile.

https://www.oasport.it/2022/08/motogp-francesco-bagnaia-meglio-di-cosi-non-si-poteva-fare-bastianini-sta-andando-molto-forte/

Un approccio da toro alla carica a testa bassa, il cui unico obiettivo è provare ad abbattere chi ha davanti. Sappiamo bene che, durante le corride, il torero ha quasi sempre la meglio. Però, affinché possa uscire vincitore dallo scontro, il matador deve giocoforza mantenere il sangue freddo, gestendo l’enorme carica emotiva a cui è sottoposto. La pista di Spielberg oggi si chiama Red Bull Ring. Come sappiamo, “Red Bull” significa “Toro Rosso”. Al di là di quanto ha rappresentato tale concetto in Formula 1, l’immagine di un toro rosso è quella perfetta per descrivere Bagnaia e la Ducati.

Per Pecco non ci sono più strategie, sono saltati gli schemi. L’unica possibilità per infastidire Quartararo è quella di non farlo mai respirare, caricandolo costantemente. Le 49 lunghezze di distanza sono tante, ma non ancora troppe. Se poi domani sera dovessero essere dieci/quindici in meno, allora si potrebbe davvero tornare a parlare di titolo.

A parte Jack Miller, però, Bagnaia non avrà grandi alleati in seno alla Ducati. Enea Bastianini e Jorge Martin stanno giocando una partita tutta loro, quella il cui vincitore è destinato a diventare proprio il compagno di squadra del piemontese nel 2023. Non concederanno dunque nulla, anche loro caricheranno senza pietà, come tori. La domanda è se tutti questi Bos Tauri faranno involontariamente gruppo, andando a togliere più punti possibile a El Diablo, oppure se si infastidiranno da soli, agevolando “di riflesso” il matador.

Foto: MotoGPpress.com

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