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Atletica, Mondiali Indoor: Mahuchikh oro da lacrime. Jacobs avanza, Arese strepitoso, Vallortigara 6a

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Alla Stark Arena di Belgrado (Serbia) proseguono i Mondiali Indoor 2022 di atletica leggera. Nel corso della mattinata si è assegnato il titolo nel salto in alto femminile e si sono disputate diverse batterie, tra cui quelle dei 60 metri maschili.

RISULTATI MONDIALI INDOOR ATLETICA, SECONDA GIORNATA

SALTO IN ALTO (FEMMINILE), FINALE – Yaroslava Mahuchikh ha compiuto un’impresa. L’ucraina non si è di fatto potuta allenare nel corso dell’ultimo mese a causa degli eventi bellici e oggi ha vinto. Prestazione tecnica di assoluto spessore: 2.02 metri superati al primo tentativo, dopo essere salvata alla terza prova ai due metri.

Eleanor Patterson, favorita della vigilia, si è dovuta inchinare. L’australiana ha superato i 2 metri al secondo tentativo (record oceanico), ma poi ha subito lo scacco matto da parte della grande avversaria. La medaglia di bronzo finisce al collo della kazaka Nadezhda Dubovitskaya (1.98, record asiatico). Elena Vallortigara ha concluso in sesta posizione (1.92 al terzo tentativo).

Elena Vallortigara ha concluso in sesta posizione. L’azzurra ha eguagliato il suo primato stagionale, superando 1.92 al terzo tentativo. La veneta ha poi cercato di rimettersi in gioco per una medaglia, ma le tre prove alla quota superiore (1.95) non sono state brillanti e si è così dovuta accontentare del piazzamento di rincalzo alle spalle dell’ucraina Iryna Gerashchenko (1.92 alla prima) e in coabitazione con l’uzbeka Safina Sadullayeva.

60 METRI (MASCHILE), BATTERIE – Marcell Jacobs si impone nella quinta batteria col tempo di 6.53, non giganteggiando in partenza ma poi lanciandosi al meglio. Il Campione Olimpico dei 100 metri accede alla semifinale col quarto tempo complessivo e si prepara alla sfida con gli statunitensi, capaci di impressionare in questo turno preliminare: Christian Coleman, favorito della vigilia, passeggia in 6.51 correndo di fatto per metà gara; Marvin Bracy risulta il migliore della sessione con 6.46 (a un centesimo dal primato mondiale stagionale).

Atletica, Marcell Jacobs in semifinale ai Mondiali Indoor: Coleman e Bracy impressionano, è caccia alla medaglia

60 OSTACOLI (FEMMINILE), BATTERIE – Miglior tempo per la francese Cyrena Samba-Mayela (7.91), che precede la statunitense Gabriele Cunningham (7.93) e la svizzera Noemi Zbaren (7.95). Passa il turno anche la nostra Elisa Maria Di Lazzaro, terza nella seconda batteria col crono di 8.16 alle spalle della danese Mette Graversgaard (8.08) e dell’olandese Maayke Tjin-A-Lim (8.11).

800 METRI (FEMMINILE), BATTERIE – L’etiope Habitam Alemu si mette davanti a tutte (2:01.12), vincendo la terza batteria davanti all’australiana Catriona Bisset (2:01.24) e all’ugandese Halimah Nakaayi (2:01.47). Passano il turno anche la giamaicana Natoya Goule (2:01.65), l’etiope Freweyni Hailu (2:01.70) e la canadese Lindsey Butterworth (2:01.99). Fa clamore la mancata partenza della britannica Keely Hodgkinson, una delle favorite della vigilia. Elena Bellò è quinta nella prima batteria (2:02.35) e viene eliminata.

1500 METRI (MASCHILE), BATTERIE – Fantastica prestazione del nostro Pietro Arese, che ha interpretato al meglio la propria batteria e con grande caparbietà si è accodato al quotato etiope Samuel Tefera in un finale di enorme personalità. L’azzurro ha timbrato un eccellente 3:37.31, ad appena due centesimi dal record italiano siglato poche settimane fa da Ossama Meslekk, e ha così staccato il biglietto per la finale di domani. Nesim Amsellek termina la propria batteria in settima posizione (3:55.51) ed è eliminato. Il miglior tempo del turno è proprio quello di Tefera davanti ad Arese, poi a seguire il portoghese Isaac Nader (3:37.60), il keniano Abdel Kipsang (3:37.67), l’etiope Teddese Lemi (3:38.25) e l’attesissimo norvegese Jakob Ingebrigtsen (3:38.42), grande favorito della vigilia.

EPTATHLON – Lo svizzero Simon Ehammer ha operato il sorpasso sul canadese Damian Warner alla vigilia dell’ultima gara. L’elvetico ha saltato 5.10 metri con l’asta ed è volato a 5.634 punti, 23 lunghezze di vantaggio sul Campione Olimpico del decathlon. Tutto si deciderà sui 1000 metri. L’australiano Ashley Moloney è terzo (5.504).

Foto: Lapresse