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Ciclismo

Coppa del Mondo Ciclocross: Iserbyt vince il duello con Pidcock a Hoogerheide e lancia la sfida mondiale

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L’ultima gara della stagione 2021/22 della Coppa del Mondo di Ciclocross maschile ci ha offerto uno spettacolo eccezionale, sul tracciato di Hoogerheide nei Paesi Bassi è andata in scena probabilmente la gara più avvincente e combattuta dell’anno. Al termine di sette giri corsi a velocità folli, è stato Eli Iserbyt a tagliare per primo il traguardo, lanciando un messaggio importante a tutti i suoi avversari per il Mondiale di Fayetteville, ormai distante solo una settimana. Il belga vince quindi la sua settima gara in Coppa sulle quindici disputate, mettendo la ciliegina sulla torta di una classifica generale già chiusa da due gare.

Nel primo giro sono i padroni di casa Lars Van der Haar e il giovane Ryan Kamp a tentare l’azione da lontano, venendo però ripresi dopo poco dal gruppo dei più forti, guidato da Tom Pidcock e Quinten Hermans. Dopo un giro di studio, la corsa esplode quando il britannico attacca con grande forza, scavando subito un solco importante nei confronti dei rivali. Si lancia al suo inseguimento il belga Michael Venthourenhout, seguito da Van der Haar e Iserbyt, mentre rimane più indietro l’altro belga Toon Aerts.

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Il vantaggio di Pidcock continua a crescere, fino a toccare i 20″ quando mancano poco più di due giri al termine. Il trio all’inseguimento sembra spacciato finchè Iserbyt non si mette in testa a tirare. L’azione del belga è furiosa e, complice anche un abbassamento del ritmo da parte di Pidcock, la rimonta viene completata prima dell’inizio dell’ultimo giro. La lotta tra i quattro leader è serratissima, ma il già vincitore della Coppa del Mondo Iserbyt riesce a sferrare l’attacco decisivo a poche curve dalla fine, arrivando a braccia alzate sul traguardo. Pidcock ci prova in tutti i modi, ma viene anche beffato sulla linea d’arrivo da Lars Van der Haar che gli soffia la seconda posizione. Un affaticato Vanthournehout chiude al quarto posto. Molto arretrati gli azzurri, Jakob Dorigoni chiude 30°, con i giovani Lorenzo Masciarelli e Samuele Leone rispettivamente 39° e 42°.

Foto LiveMedia/Luca Tedeschi