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Nuoto, Matteo Lamberti: “I risultati di mio fratello Michele sono un grande stimolo, il duro lavoro paga”

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Potrebbe ispirare qualche autore televisivo la storia della famiglia Lamberti in piscina. Dall’unione del grande Giorgio e di Tanya Vannini sono nati Matteo, Michele e Noemi e i riscontri iniziano a farsi vedere in vasca.

Michele è stato il personaggio degli Europei in vasca corta a Kazan: cinque medaglie, di cui due individuali, e componente fondamentale della 4×50 mista maschile capace di siglare il nuovo record del mondo. Primati sbriciolati con una facilità impressionante e rimandi a quanto fatto dal glorioso papà sono stati all’ordine del giorno.

Uno stimolo ulteriore per Matteo, il più grande dei fratelli, desideroso di farsi largo. Tra Trofeo Nico Sapio e i Campionati italiani in corta conclusi quest’oggi, i miglioramenti sono stati sostanziali nei 400 e nei 1500 sl e nella prima distanza citata ci si può fregiare del primato personale, migliorando il riscontro di Lamberti Senior nel 1990.

Possiamo chiamarlo un record condominiale“, lo definisce così scherzosamente Matteo ai microfoni di OA Sport. “Vedere quanto fatto da Michele è stato sorprendente, ma è uno stimolo per continuare a lavorare. Da un anno sono allenato da Stefano Morini e ammetto che all’inizio non era facile per i carichi di lavoro. Ora però le cose vanno meglio e mi sono abituato a gestire certi sforzi e poi allenarmi con Detti è un grande stimolo“.

Al momento meno exploit rispetto al fratello, ma per il maggiore dei Lamberti la filosofia è molto chiara: “Lavorare e continuare su questa strada. Passo dopo passo si eleva il livello, la mentalità è questa“, la chiusura dell’atleta nostrano.

VIDEO INTERVISTA A MATTEO LAMBERTI

Foto: LaPresse