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Atletica, Jacobs gela i cuori. Battocletti regina agli Europei, bronzo Majori. Tentoglou poker, bravo Inzoli, Halasz superbo

Stefano Villa

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Nadia Battocletti Micol Majori / Grana/FIDAL

Seconda giornata di gare all’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna), dove vanno in scena gli Europei 2026 di atletica. Nadia Battocletti ha conquistato la medaglia d’oro sui 5000 metri e si è confermata sul trono continentale della specialità, festeggiando insieme a Micol Majori (splendido bronzo per l’allieva di Stefano Baldini).

Marcell Jacobs ha gelato gli appassionati: da grandissimo favorito della vigilia, ha accusato un problema all’adduttore e non è riuscito a essere competitivo nella finale dei 100 metri, dove sulla carta non avrebbe avuto problemi a imporsi e a festeggiare il terzo titolo continentale di fila (ha avuto la meglio il britannico Romell Glave con un crono alto).

Francesco Inzoli ha onorato la finale del salto in lungo priva di Mattia Furlani (settima piazza a 21 anni con 8.04) e dominata dal greco Miltiadis Tentoglou, autore di un pregevole poker europeo da Campione Olimpico. Il risultato tecnico della serata arriva dal lancio del martello, dove l’ungherese Bence Halasz ha spedito l’attrezzo a 84.25 metri ed è diventato il decimo uomo della storia.

RISULTATI EUROPEI ATLETICA OGGI

FINALI

100 METRI (MASCHILE) – Marcell Jacobs era il grandissimo favorito della vigilia, in semifinale aveva convinto con un agile 10.08 controvento, aveva corso con fluidità e sembrava non avere uguale. Pochi minuti prima della finale, testando i blocchi di partenza, ha accusato un dolorosa fitta all’adduttore: letale per le sue ambizioni di gloria. Si è presentato al via, ma si è dovuto rialzare dopo una trentina di metri e ha chiuso al passo in settima posizione (12.26): il Campione Olimpico di Tokyo 2020 cede lo scettro e dice addio al sogno di conquistare il terzo titolo continentale consecutivo. Si è vinto con un tempo alto, che il velocista lombardo avrebbe divorato: il britannico Romell Glave si è imposto in 10.09 con 0,4 m/s di vento a favore, davanti al connazionale Jeremiah Azu (10.16) e al tedesco Owen Ansah (10.19), Chituru Ali sesto in 10.34. Clicca qui per la cronaca della gara.

5000 METRI (FEMMINILE) – Nadia Battocletti si è confermata magnifica principessa del mezzofondo tricolore, rispettando il pronostico della vigilia da autentica fuoriclasse, nonostante una marcia di avvicinamento non ottimale a questo appuntamento, viste le criticità riscontrare al Golden Gala un paio di mesi fa. L’argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri ha difeso la corona continentale conquistata a Roma su questa distanza, operando l’attacco risolutore quando mancavano 250 metri al traguardo e facendo il vuoto. La fuoriclasse trentina ha vinto in 15:37.84, davanti alla spagnola Marta Garcia (15:39.98) e alla splendida Micol Majori, che ha conquistato la medaglia di bronzo in 15:40.65. Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Il greco Miltiadis Tentoglou ha rispettato il pronostico della vigilia, vincendo con la solida misura di 8.44 metri (1,1 m/s di vento contrario) firmata alla quarta prova. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 e Parigi 2024 ha festeggiato il quarto sigillo continentale, precedendo lo svizzero Simon Ehammer (8.29) e il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.26). Sesto il nostro Francesco Inzoli a ventuno anni (8.04 alla seconda prova con 1,5 m/s di vento contrario). Clicca qui per la cronaca della gara.

LANCIO DEL MARTELLO (MASCHILE) – L’ungherese Bence Halasz ha tirato fuori il coniglio dal cilindro e ha firmato il risultato tecnico da copertina di questa rassegna continentale. In occasione del quinto tentativo, l’argento olimpico di Parigi 2024 ha spedito l’attrezzo a 84.25 metri: miglior prestazione mondiale stagionale, record nazionale e decimo uomo della storia. Primo titolo continentale per il 29enne dopo due argenti e un bronzo, alle sue spalle si sono accomodati il tedesco Merlin Hummel (81.30) e l’ucraino Mykhaylo Kokhan (79.49). Clicca qui per la cronaca della gara.

100 OSTACOLI – Vittoria al photofinish: un solo millesimo separa l’olandese Nadine Visser e la polacca Pia Skrzyszowska, entrambe accreditate di 12.67. Primo titolo europeo all’aperto per la 31enne, che beffa la grande rivale continentale, mentre la francese Laeticia Bapté si regala il bronzo (12.73) davanti alla svizzera Ditaji Kambundji. Le azzurre erano state eliminate in semifinale: Celeste Polzonetti (12.93, prima delle escluse), Giada Carmassi (13.11) ed Elena Carraro (13.29). Clicca qui per la cronaca della gara.

SEMIFINALI E QUALIFICAZIONI

400 METRI (MASCHILE) – Edoardo Scotti è partito bene, ma negli ultimi cinquanta metri si è trovato a corto di energie e ha chiuso al terzo posto nella seconda semifinale in 45.32, alle spalle del tedesco Jean Paul Bredau (44.86) e dell’ungherese Patrik Simon Enyingi (45.02). Non è bastato per meritarsi l’approdo alla finale, a cui si presentano baldanzosi il francese Muhammad Abdallah Kounta (44.38), l’ungherese Attila Molnar (44.60), l’olandese Jonas Phijffers (44.63) e il britannico Matthew Hudson-Smith (44.78). Clicca qui per la cronaca della gara.

SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – La quota di 4.40 si rivela insuperabile per le tre italiane in gara: Elisa Molinarolo, Sonia Malavisi e Virginia Scardanzan non vanno oltre 4.25, rimanendo fori dalle migliori dodici ammesse all’atto conclusivo. Le annunciate big della vigilia hanno superato 4.50 senza particolari patemi: la francese Marie-Julie Bonnin, la greca Aikaterini Stefanidi, la finlandese Wilma Heltela, la svizzera Angelica Moser, la svedese Kajsa Roth. Clicca qui per la cronaca della gara.

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