Ciclismo

Ciclismo, Campionati Italiani 2020: Giacomo Nizzolo beffa in volata Davide Ballerini

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Grandissime emozioni in terra veneta per i Campionati Italiani di ciclismo 2020. È andata in scena oggi la prova in linea maschile, di 253,7 chilometri da Bassano del Grappa a Cittadella. A trionfare, al termine di una gara piena di strappi in uno sprint ristretto, è stato Giacomo Nizzolo: seconda Maglia Tricolore per il lombardo dopo il successo del 2016.

Fase molto confusa nella prima parte di gara. Ci è voluto un po’ per stabilizzare la situazione. Dopo circa 40 chilometri è andata via la prima fuga, formata da sei uomini: Giovanni Lonardi e Filippo Zaccanti (Bardiani-CSF-Faizané), Luca Pacioni (Androni-Sidermec), Raffaele Radice (Sangemini Trevigiani), Filippo Tagliani (Zalf Euromobil) e Federico Burchio (Work Service). Appena entrati nel circuito è esplosa la corsa: la Bardiani-CSF sulla salita de La Rosina ha accelerato con tutta la squadra, sganciando dal plotone un gruppetto di una ventina di uomini che è andato a raggiungere i fuggitivi. In ventisette al comando: Marco Marcato, Edward Ravasi (UAE Emirates), Gianluca Brambilla, Giulio Ciccone, Jacopo Mosca (Trek-Segafredo), Eros Capecchi (Bahrain-Merida), Vincenzo Albanese, Giovanni Carboni, Luca Covili, Iuri Filosi, Filippo Fiorelli, Alessandro Monaco, Umberto Orsini, Francesco Romano, Alessandro Tonelli, Filippo Zana, Giovanni Lonardi e Filippo Zaccanti (Bardiani-CSF-Faizané), Andrea Pasqualon (Wanty-Gobert), Fausto Masnada (Deceuninck-Quick-Step), Simone Bevilacqua e Manuel Bongiorno (Vini Zabù-KTM), Luca Pacioni (Androni-Sidermec), Raffaele Radice (Sangemini Trevigiani), Filippo Tagliani (Zalf Euromobil) e Federico Burchio (Work Service).

Passaggio dopo passaggio si è andato a sgranare il plotone al comando: dopo tre ore di gara sono rimasti davanti Marcato, Mosca, Boaro, Capecchi, Tonelli, Pasqualon e Masnada. A tre giri dal termine i migliori hanno deciso di cambiar passo: andati via in coppia Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) e Fausto Masnada (Deceuninck Quick-Step), con il plotone ad inseguire. La Bahrain-McLaren si è presa l’incarico di inseguire, nel frattempo sul penultimo scollinamento de La Rosina ci hanno provato Davide Formolo e Vincenzo Nibali, senza però guadagnare troppo sui rivali. Le varie accelerazioni hanno però ricompattato il gruppo.

Velocità altissima per approcciare lo spettacolare muro de la Tisa, con tratto in ciottolato: Davide Ballerini e Davide Formolo i più attivi a sgranare il plotone, portando via un drappello di otto uomini comprendente anche Canola, Colbrelli, Bagioli, Oss, Nizzolo e Nibali. Ennesimo rimescolamento in cima all’ultima ascesa a La Rosina, con il gruppetto davanti che è andato ad infoltirsi, senza attacchi decisi.

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Nessuna differenza negli ultimi 20 chilometri pianeggianti. De Marchi, Ulissi e Nibali ci hanno provato ad anticipare lo sprint, ma è stata volata: a lanciarsi per primo Sonny Colbrelli, scavalcato da Davide Ballerini che a sua volta però è stato beffato sul colpo di reni da Giacomo Nizzolo.

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gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Ufficio Stampa Campionati Italiani

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