Artistica

Esposito stella polare, Iorio veterana da festa, Perotti sulla strada giusta: le pagelle dell’Italia ai Mondiali

Stefano Villa

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Manila Esposito / Simone Ferraro/FGI

L’Italia si è distinta nelle qualificazioni femminili dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica: secondo posto provvisorio nella gara a squadre e finale ipotecata nel team event; Manila Esposito seconda alla trave ed Elisa Iorio seconda alle parallele asimmetriche, entrambe vicine all’atto conclusivo di specialità; Giulia Perotti terza sugli staggi e quinta sui 10 cm, in lotta per accedere alle finali di attrezzo. Di seguito le pagelle delle Fate e i voti delle azzurre nel turno preliminare della rassegna iridata.

PAGELLE ITALIA MONDIALI GINNASTICA ARTISTICA 2026

MANILA ESPOSITO: 8,5. Esemplare. L’aggettivo perfetto per una splendida capitana, una vera donna squadra, un’atleta che con il duro lavoro è riuscita a scalare le gerarchie internazionali e a meritarsi un ruolo da prima attrice acclarata. I boati sulla sua serie acrobatica dietro alla trave e il sospiro con cui il pubblico accompagna il suo esercizio al corpo libero sono decisamente significativi ed esprimono l’apprezzamento nei confronti della fuoriclasse campana, tornata ai vertici dopo un momento di difficoltà. Sui 10 cm è stata stellare (14.200, seconda a 66 millesimi dalla finale) e ha ipotecato la finale, con un esercizio degno di una medaglia; al corpo libero ha messo un piede fuori pedana in una diagonale ed è stato un po’ punita (13.233, terza posizione), bisognerà incrociare le dita per meritarsi l’atto conclusivo. Vera leader della squadra: su due attrezzi ha tracciato la vita e infonde carisma a profusione.

ELISA IORIO: 8. Questo è il quinto Mondiale per l’emiliana. Fa quasi impressione: la ricordiamo sette anni fa, quando le prime Fate conquistarono lo storico bronzo nella gara a squadre. Sembra ieri. Ormai è una veterana di classe sopraffina e non perde occasione per sciorinarla: i collegamenti alle parallele asimmetriche sono da manuale, proprio come l’uscita sul suo attrezzo di elezione. Ha stampato un tonico 14.466, è provvisoriamente seconda e ha ipotecato la finale: dopo l’argento agli Europei, ci sono tutte le carte in regola per puntare in alto. L’avvitamento e mezzo al volteggio è servito alla squadra, eseguito al massimo delle possibilità.

GIULIA PEROTTI: 7,5. Nelle prime due rotazioni ci ha scaldato il cuore: l’abbiamo ritrovata leggiadra, sorridente, convinta delle proprie potenzialità, sicura dei propri mezzi. Sbloccata dalla medaglia di bronzo conquistata alle parallele agli Europei, ha sciorinato due esercizi impeccabili: prima 14.366 alle parallele (terzo posto, finale ipotecata) e poi il 13.833 alla trave (quinta piazza, possibilità di atto conclusivo). Sulle ali dell’entusiasmo ha brillato anche al corpo libero per 80 secondi, con delle belle linee acrobatiche e un’artisticità degna di nota: poi la caduta sull’ultimo elemento ha avuto un peso specifico sul risultato di squadra, le ha impedito di inseguire la qualificazione alla finale (dopo quella raggiunta dodici mesi fa) e le ha tolto un punto secco nell’all-around (è quinta, entrerà comunque tra le migliori 24). Siamo sulla strada giusta, i passi in avanti a livello di tenuta mentale e solidità sono evidenti. Sul fronte tecnico bisogna lavorare sul volteggio: un solo avvitamento è troppo poco a livello internazionale ed è penalizzante se si vogliono inseguire grandi traguardi.

JULY MARANO: 6,5. La sua gara è stata poco appariscente, ma la siciliana ha avuto un’importanza rilevante ed è stata ottima all’esordio iridato. La Campionessa d’Italia sul giro completo ha infatti aperto tutte le rotazioni, non commettendo errori e infondendo tranquillità alle compagne, salite sugli attrezzi dopo di lei. La rivedremo mercoledì sera nella finale a squadre, sarà fondamentale ancora una volta. Avrebbe meritato l’atto conclusivo sul giro completo, ma rimarrà fuori per la regola dei passaporti.

SOFIA TONELLI: 7. Prima presenza ai Mondiali, l’infortunio è ormai alle spalle ed è tornata sui livelli che le permisero di conquistare la medaglia di bronzo alla trave agli Europei 2026. La toscana è sesta provvisoria nell’all-around e disputerà la finale, brava sugli staggi (13.500) e alla trave (13.600), la migliore alla tavola con l’avvitamento e mezzo (13.900). Peccato per la caduta sull’elemento al corpo libero, dove era stata positiva fino a quel punto.

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