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Ambesi sulla corsa al n.1: “Se Sinner mantiene il suo standard, credo abbia ampie possibilità”

Andrea Ziglio

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Jannik Sinner / Pier Colombo

Gli US Open 2026 sono arrivati all’ultimo atto anche nel torneo di singolare maschile, con Alexander Zverev e Ben Shelton che si affronteranno nell’ultimo atto dello Slam americano. Di questa finale, ma anche della sfida al femminile tra Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si è parlato nel consueto appuntamento di Tennismania, il programma in ondo sul canale YouTube di OA Sport, con presenti Dario Puppo, Guido Monaco e Massimiliano Ambesi.

Proprio quest’ultimo ha espresso il suo giudizio sulla semifinale tra Zverev e Khachanov: “Sono state due partite piacevoli. Entrambe combattute in egual maniera, perchè non si può dire che Khachanov abbia disteso il tappeto rosso a Zverev. Poi chiaro è la classica partita dove capisci il perché due giocatori della stessa generazione abbiano un palmares totalmente differente, pur non esprimendo un livello sul campo così differente. Nei punti decisivi Zverev è stato Zverev, che significa attendere che l’altro sbagli, mentre Khachanov stecca due dritti che escono dall’Arthur Ashe. Magari non stecca quei due dritti e stiamo raccontando un’altra storia. Stava giocando due tie-break clamorosi, ma li ha giocati fino all’80% a sua disposizione”. 

Ovviamente poi anche il commento sul derby americano tra Shelton e Tiafoe: “Nell’altra partita c’è stata la conferma che Shelton ha aggiunto qualcosa al suo bagaglio ed è un qualcosa più di testa che di tecnico. Ieri nel primo set è andato più sotto che con Alcaraz, faticando tantissimo sul servizio di Tiafoe e poi con la sua seconda. Un primo set davvero celestiale per Tiafoe, che in questo momento mi sa che è il giocatore più forte a rete che ci sia, anche perché ci va spesso e con costrutto. Poi da inizio secondo set Shelton ha messo in piedi la stessa sceneggiatura vista con Alcaraz. Una volta prese le misure al servizio di Tiafoe, non c’è stata più partita. Shelton ha imparato a girare le partite e poi ha davvero uno strapotere fisico clamoroso, riuscendo a tenere velocità clamorose al servizio”.

Ambesi prova ad analizzare anche la finale sia sul piano tattico sia quello mentale: “Io resto dell’opinione che Shelton si debba superare per battere Zverev, perché ci sono delle componenti tecniche che non gli dicono bene, nonostante i miglioramenti con il rovescio. Vedremo se con Zverev riuscirà ad entrare in partita fin da subito. Due grandissimi servizi, anche se molto diversi tra loro. Forse sarebbe meglio per il tennis in generale una vittoria di Shelton, perché comunque proponi un nome nuovo e figlio anche di un mercato forte. Certo dall’altra parte c’è anche la figura di colui che era il predestinato quando è entrato nel circuito e che, dopo un decennio con tante difficoltà, riesce finalmente a vincere uno Slam e vince questo straordinario numero di partite Slam, con anche delle recriminazioni, per me soprattutto la sconfitta in semifinale agli Australian Open con Alcaraz”. 

Sulle possibilità di Sinner di restare numero uno alla fine dell’anno, resistendo all’assalto di Zverev: “Penso che se Sinner mantenga il suo ruolino di marcia standard, poi ovviamente vedremo quando rientrerà, io credo che abbia ampie possibilità di rimanere numero uno. Vedremo quello che succederà in Asia, ma Sinner facendo un percorso alla Sinner per me ha il destino tra le sue mani”. 

Ambesi parla anche della crescita di Shelton: “Tante volte nella lettura tattica della partita Shelton è mancato. Sul cemento è a casa sua, ma bisogna dire che tra Montreal e gli US Open si è vista una crescita importante anche sotto questo punto di vista. Le ultime due partite sono proprio la dimostrazione di quello che è successo, soprattutto dopo aver perso il primo set. Dopo essere andato sotto, ha saputo travolgere Alcaraz e poi Tiafoe. Lui aveva un unico piano partita, ma ora non è più così”. 

Sulla finale femminile: “Se Rybakina riesce a tenere testa alla Sabalenka vista nel finale contro Noksova e poi in semifinale contro Pegula fa un’impresa davvero epica. Nelle ultime quattro sfide si è giocato sempre sul cemento e sono 2-2. Io comunque sono rimasto impressionato da Sabalenka e mi sembra davvero una donna in missione”.

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