Artistica
SOLE DI FERRAGOSTO: Manila Esposito commuove al corpo libero, gigantesca Campionessa d’Europa
Una campionessa in tutto per tutto, un esempio di umiltà e di capacità di sacrificio, l’emblema della passione e della dedizione per la Polvere di Magnesio, l’incarnazione del lavoro instancabile, della determinazione nel raggiungere i propri sogni. Oltre il talento puro, di testa, di cuore, di grinta, facendo leva su solidità, costanza, eleganza: il frullatore delle qualità e delle emozioni di Manila Esposito, che ancora una volta ha sciorinato la sua meravigliosa classe e ha fatto saltare il banco.
La nostra capitana si è laureata Campionessa d’Europa al corpo libero, in chiusura della giornata dedicata alle Finali di Specialità in quel di Zagabria. Pochi minuti prima, la 19enne campana aveva commesso una sbavatura in uscita alla trave ed era stata beffata dalla francese Elena Colas per un decimo, ha resettato tutto e ha eseguito un esercizio in piena linea con le sue corde, toccando i sentimenti più reconditi, pizzicando l’anima con una leggerezza da piuma coniugata a un’esplosività acrobatica che è il suo vero marchio di fabbrica.
Molto buono il triplo giro in accosciata, bene la rondata flick con doppio teso, anche se esce di pedana con un leggero saltello (un decimo di penalità). Benissimo enjambé e doppio giro impugnato, poi la differenza che travolge la concorrenza viene fatta con le due linee successive: due avvitamenti e mezzo collegati con un salto teso, doppio carpio perfettamente stoppato e si vola in alto.
Il tabellone recita 13.700 (5.8 il D Score), ma si trema perché deve ancora esibirsi la russa Angelina Melnikova, Campionessa del Mondo e d’Europa sul giro completo, la grande favorita al quadrato: la stella indiscussa sbaglia moltissimo e si accomoda addirittura in terza posizione (13.566), dietro anche alla francese Elena Colas (13.633).
Suona l’Inno di Mameli nella capitale croata per merito del bronzo olimpico di Parigi 2024 alla trave, che oggi ha bissato il trionfo continentale in questa specialità dopo quello di Rimini 2024, intervallato dall’argento di Lipsia 2025. L’Italia sale a quota quattro medaglie a questi Europei: un oro, due argenti (l’altro è di Elisa Iorio alle parallele), un bronzo (quello di Giulia Perotti sugli staggi) ed è seconda nel medagliere alle spalle della Russia (due ori). Domani andrà in scena l’attesissima finale a squadre.