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Pagelle Europei atletica (12 agosto): certezza Fantini, manca il guizzo a Folorunso

Redazione OA Sport TV

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Sara Fantipagineni / Lapresse

PAGELLE ATLETICA EUROPEI 2026

Mercoledì 12 agosto

Sara Fantini 9 – Non riesce a confermarsi campionessa europea, ma resta sul podio con una gara di grande solidità. Parte fortissimo con 74,35, misura che le consegna subito la zona medaglia, e continua a lanciare su livelli importanti. Solo una grande Kosonen riesce a precederla. Argento pesante.

Andy Díaz Hernández 8 – Una rincorsa, un salto e qualificazione archiviata. Atterra a 17,05, supera nettamente la misura richiesta e chiude con il secondo risultato complessivo alle spalle di Pichardo. Esordio europeo senza il minimo spreco di energie.

Simone Biasutti 8 – Conferma che il salto di qualità stagionale è reale. Trova 16,71 e conquista direttamente la finale con la terza misura complessiva. Davanti a lui soltanto Pichardo e Diaz: qualificazione di grande spessore.

Andrea Dallavalle 7– Parte con 16,35 e al secondo tentativo sale a 16,55. Non supera direttamente lo standard di qualificazione, ma la misura basta ampiamente per la finale e gli regala addirittura il quarto posto complessivo. Italia con tre uomini nei primi quattro.

Alessandro Sibilio 7.5 – Il Sibilio che serviva. Corre in 48″44, firma il personale stagionale, chiude secondo la propria semifinale e conquista direttamente la finale. Ottavo tempo complessivo, ma soprattutto una prestazione che certifica una condizione in crescita.

Ayomide Folorunso 6 – Il podio avrebbe richiesto una prestazione eccezionale e questa volta non arriva. Chiude quinta in 54″29, a oltre sette decimi dal bronzo, ma resta comunque tra le migliori d’Europa in una finale di livello elevatissimo.

Francesco Pernici 8 – Si prende una responsabilità enorme, lanciando una semifinale velocissima, e rischia di pagarne il conto negli ultimi metri. Stringe i denti, chiude quinto in un eccellente 1’43″84, a poco più di due decimi dal record italiano, e conquista la finale grazie al tempo. Prestazione coraggiosa e di grande livello.

Giovanni Lazzaro 5.5 – Nella prima semifinale degli 800 non riesce a ripetere il bel finale del turno precedente. Chiude settimo in 1’46″20 e resta lontano dalla qualificazione. Europeo comunque utile, ma la semifinale non lascia grandi soddisfazioni.

Dario Dester 7.5 – Cinque prove solide e una giornata chiusa al settimo posto con 4202 punti. Parte con un buon 10″84, cresce nel lungo fino a 7,12, trova 14,48 nel peso, supera 1,99 nell’alto e conclude con un ottimo 47″96 nei 400. È ancora pienamente dentro la battaglia per le posizioni importanti.

Alberto Nonino 6 – Il livello del suo primo Europeo nelle prove multiple è durissimo e la classifica lo vede ventiduesimo con 3828 punti. Fatica soprattutto nella prima parte della giornata, ma chiude bene con 1,93 nell’alto e soprattutto 48″40 nei 400. Giornata complicata, senza però mollare.

Dalia Kaddari 7 – Molto bene in batteria, dove firma il personale stagionale con 23″14 e ottiene il secondo tempo complessivo. In semifinale alza ancora il livello con 22″96, altro personale stagionale, ma in una serata velocissima il terzo posto non basta. Eliminazione con una prestazione convincente.

Vittoria Fontana 6 – Supera bene il primo turno con 23″23, poi in semifinale non riesce a cambiare passo. Il 23″25 vale il quinto posto nella propria serie e l’eliminazione. Fa il suo, senza trovare però l’acuto necessario per avvicinare la finale.

Elena Cambiolo 6 – Conquista meritatamente la semifinale con 23″35 grazie a un buon finale di batteria. La sera, però, paga il salto di livello e chiude ottava in 23″70. Passare il primo turno resta comunque un risultato positivo.

Alessandra Bonora 7.5 – Una delle note più belle della mattinata. Nei 400 corre il record personale in 51″27 e conquista la semifinale con il terzo tempo complessivo. Prestazione di qualità e soprattutto un progresso cronometrico importante.

Alice Mangione 7 – Fa quello che deve fare nei 400. Terza nella propria batteria in 51″96 e nona complessiva, conquista senza particolari affanni il passaggio alla semifinale. Obiettivo centrato con una prova ordinata.

Daisy Osakue 3.5 – Ancora una qualificazione europea che lascia grande amarezza. Parte con un nullo e non riesce mai a trovare la misura che le servirebbe: il 57,41 dell’ultimo tentativo non basta per raggiungere la finale. Occasione importante, l’ennesima, lasciata per strada.

Benedetta Benedetti 5 – Il 55,72 non è sufficiente per restare tra le migliori dodici. Gara al di sotto delle misure necessarie per ambire alla finale.

Emily Conte 4.5 – Comincia con un lancio che sembrava interessante, poi però la sua qualificazione precipita. Dopo il primo tentativo arriva un nullo e la gara si chiude molto lontano dalla zona finale. Il 52,18 riportato nella classifica conclusiva del gruppo non le consente di avvicinare l’obiettivo.

Giacomo Bertoncelli 5 – La semifinale dei 400 ostacoli è di livello altissimo e lui non riesce a inserirsi. Chiude ottavo in 50″41, lontano dalla zona qualificazione. Serviva un netto salto di qualità rispetto a quanto mostrato.

Alessio Sommacal 5.5 – Si trova nella semifinale di Warholm e la strada si fa subito molto complicata. Termina settimo in 50″10 e saluta la competizione. Non basta per andare avanti, ma riesce a scendere sotto il muro dei 50″50.

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