Atletica
Marcell Jacobs e Nadia Battocletti: l’Italia cala la coppia d’assi a Birmingham
Marcell Jacobs per inseguire la storia, Nadia Battocletti per difendere il trono europeo, Mattia Furlani per prendersi quello che a Roma gli era sfuggito. La seconda giornata degli Europei di Birmingham mette sul tavolo tre delle carte più pesanti dell’Italia, tutte concentrate nella sessione serale, ma propone un programma azzurro densissimo fin dal mattino. Dai quattro saltatori dell’alto a Ayomide Folorunso, da Eloisa Coiro a una pattuglia interessante nel disco, fino alle qualificazioni dell’asta femminile e alle semifinali di 400 e 100 ostacoli: l’obiettivo è continuare a costruire opportunità da finale e, quando arriverà la sera, provare ad arricchire concretamente il medagliere.
Il primo grande fronte azzurro si apre nell’alto maschile, con addirittura quattro italiani in qualificazione: Gianmarco Tamberi, Matteo Sioli, Christian Falocchi ed Edoardo Stronati. Tamberi torna sulla pedana europea a dieci anni dal primo dei suoi tre titoli continentali all’aperto, mentre Sioli arriva con il titolo europeo under 23, le ottime prove in Diamond League e il successo agli Assoluti. Falocchi ha già superato 2,30 in inverno e Stronati si presenta con il fresco 2,27. L’ucraino Oleh Doroshchuk, campione mondiale indoor e salito a 2,32, è uno dei riferimenti assieme allo stesso Sioli, mentre attenzione al britannico Kimani Jack e al ceco Jan Stefela.
Tre italiani proveranno invece ad aprirsi una strada nella qualificazione del disco: Alessio Mannucci, Carmelo Musci ed Enrico Saccomano. Qui il livello internazionale è altissimo, con al via gli ultimi tre campioni europei: Kristjan Ceh, oro a Roma, il primatista mondiale Mykolas Alekna, vincitore a Monaco, e Andrius Gudzius, campione a Berlino. A rendere ancora più pesante il cast c’è Daniel Ståhl, tre volte iridato e campione olimpico a Tokyo. Fra gli uomini da seguire anche i tedeschi Henrik Janssen e Steven Richter, Lawrence Okoye e Ruben Rolvink: per gli azzurri la priorità sarà trovare subito una misura capace di tenere aperta la porta della finale.
Ayomide Folorunso torna invece in pista nei 400 ostacoli con ambizioni decisamente più elevate rispetto al semplice superamento del turno. L’azzurra arriva alle semifinali in una condizione interessante e può provare a inserirsi nella lotta per le posizioni importanti. Senza Femke Bol, la nuova donna da battere è la slovacca Emma Zapletalova, tornata ai massimi livelli dopo tre anni difficili per infortunio e reduce dal bronzo mondiale. Attenzione anche alla britannica Emily Newnham, alla belga Paulien Couckuyt, alla norvegese Amalie Iuel e alla francese Louise Maraval. Con Folorunso ci sarà Alice Muraro ed eventualmente Rebecca Sartori.
La lunga corsa verso la finale dei 100 metri comincerà in mattinata per Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo, mentre Marcell Jacobs e Chituru Ali sono già proiettati verso le semifinali serali. Il campione olimpico di Tokyo punta a qualcosa di enorme: vincendo a Birmingham conquisterebbe il terzo titolo europeo consecutivo dopo Monaco e Roma, raggiungendo Valeriy Borzov e Linford Christie. La Gran Bretagna risponde soprattutto con Jeremiah Azu, Romell Glave e Louie Hinchliffe, mentre Ali vuole tornare sui livelli che gli valsero l’argento europeo nel 2024. Fra gli outsider Ansah, Gussmann, Afrifa, Burnet e il belga Verherstraeten.
Nei 110 ostacoli l’Italia riparte da Oliver Mulas, unico azzurro convocato in assenza del campione uscente Lorenzo Simonelli. Il quadro appare apertissimo e senza un padrone chiarissimo: lo spagnolo Enrique Llopis e il francese Just Kwaou-Mathey partono con credenziali importanti, ma nel gruppo dei pretendenti rientrano anche Jason Joseph, Asier Martinez, Jakub Szymanski, Elie Bacari ed Enzo Diessl. Per Mulas il primo obiettivo sarà trovare una gara pulita per guadagnarsi il turno successivo in una specialità dove pochi centesimi possono cambiare completamente la classifica.
Eloisa Coiro porta da sola i colori italiani negli 800 e arriva a Birmingham dopo aver avvicinato il record nazionale. La romana possiede anche una qualità tattica che può diventare preziosa già nelle batterie. La gara ha però un livello straordinario: Keely Hodgkinson cerca il terzo oro europeo consecutivo, ma la svizzera Audrey Werro ha attraversato una stagione eccezionale. La grande curiosità riguarda Femke Bol, impegnata nella nuova distanza e inevitabilmente capace di sconvolgere le gerarchie. In corsa anche Gajanova, Bourgouin e Lamote: per Coiro superare il primo ostacolo significherebbe inserirsi in un torneo dalle prospettive molto interessanti.
Alessandro Sibilio entrerà in scena più avanti, mentre nelle batterie dei 400 ostacoli maschili toccherà a Giacomo Bertoncelli e Alessio Sommacal provare a raggiungerlo. La specialità resta proprietà, almeno sulla carta, di Karsten Warholm, che va alla ricerca addirittura del quarto titolo europeo. Sibilio, argento a Roma 2024, rappresenta la carta italiana più importante, ma nel gruppo degli avversari ci sono lo svedese Carl Bengtstrom, i tedeschi Emil Agyekum e Owe Fischer-Breiholz, lo spagnolo Jesus David Delgado, il turco Nezir e lo sloveno Gucek. Per Bertoncelli e Sommacal la mattinata servirà innanzitutto a guadagnarsi il diritto di continuare il cammino.
La sessione serale si aprirà per l’Italia con le qualificazioni dell’asta femminile, dove saranno impegnate Sonia Malavisi, Elisa Molinarolo e Virginia Scardanzan. Senza Roberta Bruni, fermata dall’infortunio, Molinarolo è il riferimento principale della squadra dopo il sesto posto olimpico e quello degli Europei di Roma. Il panorama internazionale perde Molly Caudery, ma resta di alto livello con Wilma Murto, la campionessa uscente Angelica Moser, Tina Sutej e la ceca Svabikova. E poi c’è ancora Ekaterini Stefanidi, atleta che con gli Europei ha un rapporto particolare grazie a due ori e tre argenti nelle ultime cinque edizioni.
Nel martello l’eventuale presenza di Giorgio Olivieri porterebbe un altro azzurro in una finale dal peso specifico enorme. Wojciech Nowicki difende i tre titoli consecutivi conquistati nelle ultime edizioni, anche se il connazionale Pawel Fajdek è tornato su livelli altissimi. Il ventaglio dei candidati al podio comprende inoltre Mykhaylo Kokhan, Bence Halasz, Armin Szabados, Yann Chaussinand, Merlin Hummel e Volodymyr Myslyvcuk. Una specialità in cui la soglia degli 80 metri è ormai quasi una costante per chi vuole pensare all’oro.
Poi arriverà il momento di Nadia Battocletti. Alle 20.25 italiane i 5000 metri rappresentano una delle occasioni più concrete per sentire nuovamente l’inno di Mameli. La trentina si presenta da campionessa europea in carica dopo la doppietta 5000-10.000 realizzata a Roma e, nonostante una stagione condizionata da qualche problema fisico, resta la donna da battere. L’olandese Maureen Koster guida il gruppo sul piano cronometrico, la britannica Innes FitzGerald rappresenta la novità più giovane, mentre Hannah Nuttall e l’irlandese Sarah Healy completano il gruppo delle rivali più pericolose. L’Italia schiera anche Federica Del Buono, reduce da un ottimo test in Belgio, e Micol Majori.
La finale del lungo promette invece di essere una delle gare tecnicamente più spettacolari dell’intero Europeo. Miltiadis Tentoglou cerca il quarto titolo consecutivo ed è esploso nell’ultimo mese e mezzo con salti da 8,61 e 8,66. Priva dell’infortunato mattia Furlani, l’Italia può giocare la carta Francesco Inzoli, mentre il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, Gerson Baldé, Simon Ehammer, Simon Batz e il giovanissimo Luka Boskovic rendono la finale di livello eccezionale.
Le semifinali dei 100 ostacoli femminili potrebbero avere una forte impronta italiana, con Giada Carmassi, Elena Carraro e Celeste Polzonetti eventualmente chiamate a inseguire la finale delle 22.30. Polzonetti è una delle rivelazioni della stagione dopo l’esplosione nel circuito NCAA e il titolo italiano, Carraro è arrivata agli Europei in crescita e Carmassi resta la primatista nazionale. Davanti a tutte c’è probabilmente l’olandese Nadine Visser, con Pia Skrzyszowska pronta alla sfida. Da non dimenticare la campionessa mondiale Ditaji Kambundji e le francesi Bapté e Alessandrini.
La serata dei 100 sarà inevitabilmente quella di Marcell Jacobs. Prima, però, bisognerà guadagnarsi la finale attraverso le semifinali delle 21.32 italiane, nelle quali saranno già presenti Jacobs e Chituru Ali e potrebbero aggiungersi Ceccarelli e Randazzo. Alle 22.47 scatterà poi la corsa per il titolo: Jacobs cerca il tris europeo e una pagina di storia, Ali vuole tornare sul podio dopo l’argento di Roma. Con il pubblico dell’Alexander Stadium a spingere i velocisti britannici, sarà uno dei momenti più attesi dell’intera seconda giornata.
In mezzo allo spettacolo della velocità ci sarà spazio anche per Edoardo Scotti nei 400 metri. Il campione italiano, sceso sotto i 45 secondi, è già atteso in semifinale e potrà essere raggiunto eventualmente da Lorenzo Benati, Luca Sito e Mohamed Soudassi. Il riferimento resta il britannico Matthew Hudson-Smith, primatista europeo, argento olimpico e due volte campione continentale, affiancato dal vicecampione europeo Charlie Dobson. Attenzione anche ad Attila Molnar, Jonas Phijffers, Daniel Segers e ai francesi Vessat e Kounta. Per Scotti c’è la possibilità concreta di riportare l’Italia verso posizioni che nei 400 europei mancano da moltissimo tempo.