Artistica

Manila Esposito in pole-position alla trave, pretendente al corpo libero: lotta per le medaglie agli Europei, avversarie e speranze

Stefano Villa

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Manila Esposito / Simone Ferraro/FGI

Manila Esposito ha illuminato le qualificazioni degli Europei di ginnastica artistica, sciorinando due eccellenti prestazioni negli unici due attrezzi su cui si è esibita. La fuoriclasse campana ha infatti abdicato lo scettro continentale conquistato nelle ultime due edizioni nel concorso generale individuale, decidendo di non cimentarsi con volteggio e parallele asimmetriche, ma tra la trave e il corpo libero si è rivelata semplicemente magnifica.

La campana ha mantenuto una grandissima lucidità quando è salita sui 10 cm, perché prima di lei Giulia Perotti aveva aperto la serata con una caduta in uscita e dunque servirà essere molto precise per il bene della squadra. Il bronzo olimpico di Parigi 2024 sulla trave ha ribadito per l’ennesima volta cosa significa avere classe, eleganza, capacità di domare il legno, espressività artisticità. Il tutto senza spingere più di tanto sulle difficoltà (5.8 il D Score, ha margine per aggiungere qualcosa).

Manila Esposito ha conquistato il primo posto con un perentorio 14.000 (8.2 per l’esecuzione) e sabato pomeriggio andrà a caccia del secondo titolo agli Europei nel fondamentale, dopo quello festeggiato due anni fa di fronte al proprio pubblico di Rimini. La Finale di Specialità sarà tostissima: la britannica Alia Leat (13.933) non ha il grande nome, ma ha impressionato; la russa Angelina Melnikova non ha esagerato con la nota di partenza, ma può incrementare e ha nelle gambe un riscontro migliore di 13.833; la sua connazionale Anna Kalmykova potrebbe avere qualcosa nel taschino per fare meglio di 13.566.

Non finisce qui, perché la tedesca Pauline Schaefer ha già vinto un Mondiale (13.500) e la francese Elena Colas è un potenziale portento (13.300), senza dimenticarsi che cadute ed errori sono all’ordine del giorno in una gara che spesso si tramuta in lotteria. Terzo posto provvisorio al corpo libero con un esercizio gestito e controllato (5.4 il D Score), valso il punteggio di 13.400.

Qui la bagarre è apertissima: Angelina Melnikova sembra avere l’oro collo (13.800), ma la nostra portacolori se la può giocare con le britanniche Martin Abigail (13.500) e Ruby Evans (13.06), le francesi Elena Colas (13.266) e Maiana Prat (13.166), la spagnola Alba Petisco (13.166). Lo scorso anno si mise al collo l’argento dopo il trionfo del 2024, chissà che non arrivi un altro podio… Doppio appuntamento nel pomeriggio di sabato 15 agosto a Zagabria (Croazia), dove le Finali di Specialità inizieranno alle ore 15.00.

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