Artistica

Ginnastica artistica, l’Italia si conferma tra le grandi d’Europa: argento con la squadra. La corona passa alla Russia

Stefano Villa

Pubblicato

il

Italia ginnastica artistica / Simone Ferraro/FGI

L’Italia ha conquistato la medaglia d’argento nella gara a squadre, l’evento che ha fatto calare il sipario sugli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile. La nostra Nazionale ha ceduto lo scettro dopo aver trionfato nelle ultime due edizioni, ma si conferma saldamente sul podio e prosegue il filotto di risultati positivi nell’ultimo lustro (tre titoli nel 2022, 2024, 2025 e gli argenti nel 2023 e nel 2026). Le azzurre sono riuscite a meritarsi la piazza d’onore in totale tranquillità sulla pedana di Zagabria (Croazia), non commettendo gravi errori nei dodici esercizi eseguiti e ribadendo ancora una volta la caratura del movimento tricolore.

Priva di tre elementi di primissimo piano (Alice D’Amato, Asia D’Amato, Angela Andreoli) e con due stelle a metà servizio in termini di disponibilità sugli attrezzi (Manila Esposito ed Elisa Iorio), con due debuttanti in un contesto di questo spessore (Anthea Sisio e July Marano), il quintetto guidato dal DT Enrico Casella ha ottenuto il miglior riscontro possibile. Anche solo dieci anni fa avremmo firmato per certi riscontri, che oggi sembrano scontati e dovuti, ma non dovrebbero mai esserlo.

L’Italia ha chiuso con il punteggio complessivo di 161.796, staccata di 3,6 lunghezze dalla Russia, che è tornata in scena dopo cinque anni di assenza forzata e ha subito fatto festa. Due punti di ritardo si sono accumulati subito al volteggio, poi la nostra Nazionale ha provato anche a stare in scia a World Gymnastics 2 (formalmente questo è il nome assegnato alla Russia, visto che non può gareggiare sotto la propria bandiera e non ha avuto l’onore del suo Inno in fase di premiazione), ma l’ago della bilancia non si è spostato.

Manila Esposito ha illuminato la scena alla trave (spaziale 14.200, dopo l’argento di ieri) e al corpo libero (13.533 da Campionessa d’Europa di specialità). Elisa Iorio ha piazzato la sua rasoiata alle parallele asimmetriche (14.333 dopo il secondo posto di ventiquattro ore fa) e si è sacrificata al volteggio (13.066 con un avvitamento). Giulia Perotti ha disputato una delle sue migliori gare in azzurro (il 14.166 sugli staggi e il 13.400 sui 10 cm sono significativi, 12.800 al quadrato e 13.166 alla tavola): che il bronzo conquistato alle parallele l’abbia sbloccata?

Anthea Sisio è stata fondamentale con il doppio avvitamento al volteggio (13.900) e nel sostituire July Marano alle parallele (13.300). La siciliana si è infatti infortunata al mignolo della mano sinistra e non ha potuto cimentarsi nelle prime due rotazioni (si è lasciato circa un punto complessivo), poi ha stratto i denti per la seconda parte di gara (12.766 alla trave, 13.166 al corpo libero). Prossimo appuntamento con i Mondiali di ottobre, dove tra l’altro verranno messi in palio tre pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

La Russia si è scatenata con Angelina Melnikova (14.066, 14.000, 13.766, 13.333 per la Campionessa del Mondo all-around, fresca di trionfo sul giro completo continentale), Anna Kalmykova (14.000, 14.366, 13.500, 13.466) e Liudmila Roshchina (14.000, 14.000, 13.633, 13.200). La Francia di Elena Colas si è meritata il bronzo (159.263), regolando una Gran Bretagna sottotono (157.764) e la Germania di Helen Kevric (156.664). Attardati Paesi Bassi (152.955), Spagna (150.130) e Belgio (147.829). L’Italia ha chiuso la propria avventura nella capitale croata con cinque medaglie: un oro (Manila Esposito al corpo libero), tre argenti (Esposito alla trave, Elisa Iorio alle parallele, gara a squadre), un bronzo (Giulia Perotti alle parallele) e il secondo posto nel medagliere dietro alla Russia (3 ori).

Exit mobile version