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Ginnastica artistica, l’Italia ha obbligo di lottare da Campionessa d’Europa: contro la Russia sarà durissima. Per la medaglia…

Stefano Villa

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Manila Esposito / IPA Agency

L’Italia ha dominato la gara a squadre in ambito continentale nell’ultimo lustro: tre medaglie d’oro (2022, 2024, 2025) e un argento (2023), soltanto la Gran Bretagna è riuscita a mettere il naso davanti alle azzurre nelle quattro edizioni degli Europei che si sono disputate a cavallo delle Olimpiadi di Parigi 2024. La nostra Nazionale è riuscita a inanellare un filotto memorabile, tornando a fare suonare l’Inno di Mameli dopo l’unicum di Volos 2006.

Vent’anni fa le azzurre sconfissero le corazzate Russia e Romania, scrivendo una delle pagine più belle della storia per la Polvere di Magnesio alle nostre latitudini. Oggi pomeriggio (ore 16.00) andrà in scena la finale a squadre degli Europei 2026 di ginnastica artistica femminile e, dopo cinque anni di assenza forzata, la Russia tornerà in pedana, presentandosi con il miglior punteggio di qualifica. Inutile girarsi intorno: la corazzata guidata da Angelina Melnikova e Anna Kalmykova, ben spalleggiate da due ottimi elementi come Liudmila Roshchina e Alena Glotova, sembra essere superiore.

La prestazione sciorinata nel turno preliminare e i 3,8 punti di distacco inflitti alle Fate sono significativi, anche se nell’atto conclusivo si ripartirà da zero e si gareggerà con il format 5-3-3, dunque tutti i punteggi vengono considerati e ci si porta dietro ogni sbaglio. Fare la corsa sulla Russia non sarà semplice, ma bisognerà moralmente provarci. Il fatto di non essere in formazione tipo (Alice D’Amato, Asia D’Amato e Angela Andreoli sono pedine troppo importanti) riduce le possibilità della squadra guidata dal DT Enrico Casella, che è invece molto accreditata per il podio: la Gran Bretagna di Rebecca Downie, la Germania di Helen Kevric (oro alle parallele) e la Francia di Elena Colas (bronzo all-around e oro alla trave) sono le altre contendenti.

L’Italia partirà al volteggio, l’attrezzo che al momento ci porta meno punti, alternandosi proprio con la Russia, Gran Bretagna e Germania alle parallele, Francia e Paesi Bassi alla trave, Belgio e Spagna al corpo libero. Manila Esposito ci dovrà trascinare da capitana tra corpo libero e trave. Elisa Iorio garantirà la copertura al volteggio e dovrà portare a casa punti pesanti alle parallele asimmetriche. Giulia Perotti aprirà la rotazione sugli staggi dopo il bronzo, romperà il ghiaccio alla trave e si esibirà per seconda al quadrato. July Marano sarà impegnata su tutti gli attrezzi e Anthea Sisio sarà fondamentale con il suo doppio avvitamento al volteggio.

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